Venerdì, 30 Luglio 2021
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La rabbia dei dipendenti di Podere Modello: "Perplessi e indignati per l'accordo. Chiusura all'orizzonte?"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei dipendenti di Podere Modello che "esprimono perplessità e una buona dose di indignazione rispetto al brindisi all’accordo tra Regione Cgil e Agorà. Accordo comunque raggiunto troppo tardi, e dopo un...

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei dipendenti di Podere Modello che "esprimono perplessità e una buona dose di indignazione rispetto al brindisi all'accordo tra Regione Cgil e Agorà. Accordo comunque raggiunto troppo tardi, e dopo un sacrificio enorme da parte di alcune lavoratrici che si sono viste costrette dalla disperazione a rassegnare le proprie dimissioni".

Negli anni la Cgil ha invitato tutti i lavoratori alla lotta, senza mai arrivare ad una soluzione concreta? Come mai si trovano soluzioni così brillanti e si rompono i salvadanai solo adesso? Non poteva essere fatto quando gli animi erano meno tesi e si poteva ancora credere ad una soluzione che permettesse di portare avanti il nostro lavoro con serenità? In questo modo l'immagine di Agorà è salvata in extremis mentre alcune persone hanno rinunciato ad un diritto fondamentale, per poi assistere inermi alla stretta di mano tra chi ci ha ridotto alla più completa disperazione e chi, in questi anni, avrebbe dovuto tutelare i nostri diritti e invece alla fine ha solo salvato la cooperativa. Insomma, finisce tutto a tarallucci e vino?. Perché si è fatta alcuna menzione alla grave situazione di Podere Modello?

I dipendenti temono la chiusura o cessione della struttura e incalzano:

Si paventa una chiusura e la Cgil brinda ad un accordo? Che fine faranno gli ospiti della struttura? Che ne sarà dei dipendenti se Podere Modello dovesse chiudere? Inoltre la Cgil ha solo una minima rappresentanza a Podere Modello, Centro Diurno e nelle Case Famiglia, forse qualche tessera in più a Villa Mimose; cosa ancor più grave perché senza sentire nessuno parla di situazioni che non conosce e delle quali non ha approfondito la gravità. Ci domandiamo inoltre quale sia questa data certa per i pagamenti e dove siano i soldi per rispettare il piano di rientro annunciato entro il 10 di maggio, visto che stanno arrivando a sgoccioli gli stipendi di dicembre e manca ancora gennaio e febbraio e di date certe nessuno ha fatto menzione, inoltre è perfino impossibile effettuare chiamate in uscita dalle strutture della Valdichiana poiché morose con le utenze. E continuiamo ancora a domandarci, senza avere risposta, perché, se realmente esistevano le risorse e le soluzioni trovate adesso con tanta rapidità, tutto questo non poteva essere fatto prima.
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