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La Casa dei Tesori di Arezzo è realtà. Bagno di folla e taglio del nastro con Tajani, Rossi e la Minerva

Dalla Minerva alle lavorazioni orafe artigiane per promuovere il turismo di qualità ad Arezzo. Sono questi i significati racchiusi nello scrigno rappresentato dalla Casa dei Tesori di Arezzo, inaugurata questa mattina all'interno del Palazzo di...

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Dalla Minerva alle lavorazioni orafe artigiane per promuovere il turismo di qualità ad Arezzo. Sono questi i significati racchiusi nello scrigno rappresentato dalla Casa dei Tesori di Arezzo, inaugurata questa mattina all'interno del Palazzo di Fraternita in piazza Grande.

Complice la presenza dei banchi della Fiera Antiquaria e il sole che ha retto, prima di dare spazio alla pioggia, c'è stato anche il primo bagno di folla per La Casa dei Tesori di Arezzo inaugurata alla presenza del Presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

"Un'eccellenza della produzione artigianale ed industriale del posto e di tutto il comparto italiano. Un percorso che dalla dea Minerva accompagna fino si nostri giorni dimostrando la valenza dell'ingegno aretino e italiano" ha detto Tajani.

Le ali d'ingresso formate dagli sbandieratori, l'inno di Arezzo suonato dai Musici e il taglio del nastro all'ingresso del Palazzo di Fraternita, hanno accompagnato tutti nella prima sala dell'esposizione dove è stato possibile ammirare la Minerva di Arezzo, tornata per alcuni mesi nella sua città natale, prestata dal museo archeologico di Firenze. Resterà in mostra, come madrina del nuovo percorso dei tesori di Arezzo, fino ad ottobre.

"Con l'apertura della Casa dei tesori - ha detto Rossi - viene aperto nel bellissimo centro storico di Arezzo un polo attrattivo con valenza regionale, nazionale, europea e anche oltre. Questo valorizzerà l'intero centro storico e accrescerà l'attrazione turistica, ma è importante anche perché si collega alla tradizione manifatturiera, alla lavorazione dell'oro che l'ha resa famosa e che, anche in tempi recenti, ha avuto la capacità di trasformarsi, innovarsi, conquistare nuovi mercati e rilanciarsi anche a tutela dell'occupazione". "La Regione Toscana ha voluto fortemente la realizzazione di questa mostra permanente ed ha messo a disposizione i finanziamenti necessari per il restauro del palazzo. Ringrazio dunque in particolare la Camera di Commercio che con la messa a disposizione del proprio patrimonio d'arte ha fatto sì che gli oggetti bellissimi che si trovavano in un caveau inaccessibile venissero esposti a godimento di tutti".

La realizzazione del percorso espositivo 'La casa dei tesori' ha visto lavorare in sinergia Regione, Comune, Camera di Commercio, Consulta orafa. L'obiettivo era destinare il Palazzo di Fraternita alle eccellenze della città - oro, musica, arte - per creare un percorso sulla secolare storia di Arezzo e sul suo legame con l'oro e promuovere le eccellenze del territorio anche in chiave turistica.

Il restauro del palazzo di Fraternita dei Laici ha visto un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro: dei quali 660 mila messi dalla Regione attraverso fondi europei, ed il resto stanziati dal Comune di Arezzo. La Camera di Commercio rappresentata all'inaugurazione dal Presidente Andrea Sereni e la società Arezzo Fiere e Congressi hanno infine contribuito agli allestimenti mettendo a disposizione le loro collezioni ed occupandosi dell'organizzazione complessiva.

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