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Il Covid, il default scongiurato, l'accordo con gli Uffizi e le incognite sul mandato bis. Alessandro Polcri racconta Anghiari

Continua il viaggio virtuale attraverso i capoluoghi della provincia di Arezzo. Nuova tappa Valtiberina dove la splendida Anghiari domina la vallata

Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari

I primi 5 anni di governo di Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari, sono entrati nella fase conclusiva. “E mettendo sulla bilancia tutto - spiega - prevalgono certamente gli aspetti positivi. Sì, fare il sindaco è un impegno totalizzante ma ti restituisce indietro molto”. Nel 2016 venne eletto alla guida del Comune affrontando uno scontro a tre e vincendo con uno scarto di nove voti sul secondo più votato (Simone Matteagi centrosinistra). “Nei piccoli Comuni (Anghiari conta 5.481 residenti - ndr) sono situazioni che possono accadere - prosegue - questo mi ha dato ancora più forza per dimostrare di essere all’altezza della fiducia accordatami”. Come detto il mandato amministrativo di Polcri è in scadenza. Il prossimo autunno la collettività sarà chiamata a indicare il prossimo amministratore. Al momento sono due i nomi certi: Mario Checcaglini e Danilo Bianchi. Il primo è l’ex direttore di Confesercenti Arezzo, l’altro invece, è stato già sindaco della città di Baldaccio. “Per quello che mi riguarda - ha spiegato Polcri - abbiamo deciso di creare un percorso partecipativo importante attraverso il quale decidere come comportarci e valutare a pieno l’opportunità di una nuova corsa elettorale. Il ragionamento dovrà essere di comunità e visto che sono supportato da una lista civica, le persone e i programmi verranno prima di qualsiasi altra considerazione”. Dunque riserve ancora da sciogliere per Polcri che non si sbilancia. Ma questi 5 anni come sono andati?

Emergenza Covid

“Abbiamo passato mesi difficili - spiega il primo cittadino - ma adesso guardiamo al futuro con cauto ottimismo. In tutto il territorio abbiamo contato circa 290-300 positivi compresi anche gli ospiti dell’albergo sanitario che, nei mesi passati, ha trovato casa proprio nel nostro territorio. La pandemia ha colpito ma la comunità ha dato prova di responsabilità e di coraggio. L’amministrazione è intervenuta in varie direzioni: innanzitutto la sicurezza, poi il sostegno e infine la ripartenza”.

Turismo ed rilancio

Già la ripartenza. Al momento, complice l’ingresso in zona bianca e la diminuzione dei casi Covid, le comunità tornano ad aprirsi. “Noi - spiega Polcri - siamo fortunati perché posiamo contare sulla presenza di associazioni e realtà molto attive, L’intrepida e Tovaglia a Quadri sono d’esempio, che riescono a raccontare al meglio la nostra realtà. Siamo uno dei borghi più belli d’Italia ma, è evidente, che se non comunicate adeguatamente le nostre ricchezze artistiche da sole non sarebbero sufficienti. Negli ultimi 5 anni il Comune ha ampliato il numeri degli eventi e per agevolarne l’organizzazione abbiamo istituito nel 2019 la consulta “Anghiari arte e cultura“ (presidente Giuseppe Sanfilippo) a cui partecipano tutti gli stakeholders locali”. Ma tre le nocività di più ampio rilievo c’è il recente protocollo d’intesa che il sindaco ha sottoscritto con Eike Schmidt, direttore della galleria degli Uffizi di Firenze. Attraverso tale intesa, la cittadina diventerà sede distaccata del museo fiorentino nell’ambito del progetto Uffizi diffusi. Cinque i comuni coinvolti tre dei quali - Anghiari, Poppi e Castiglion Fiorentino - della provincia di Arezzo. “Si tratta di un’importante e prestigiosa opportunità - spiega Polcri - in città arriveranno opere provenienti dalla galleria fiorentina che potranno essere visitate attraverso degli eventi specifici. Sicuramente una grande occasione per tutta la vallata”.

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Il default scongiurato

Tra gli aspetti più complicati che hanno segnato il governo Polcri c’è quello riguardante i conti pubblici. “Il mio mandato si è articolato i due momenti. I primi anni, insieme alla mia giunta e col supporto prezioso dei dipendenti comunali, abbiamo dovuto fare in modo di rimettere in sesto le casse comunali. La situazione che ho ereditato era a dir poco pesante. Nel 2011 il fondo cassa dell’ente segnava un rosso di 521.639,79 euro. Oggi abbiamo risanato il tutto e possiamo contare su 1.268.737,67 euro nelle casse comunali”.

Nidi eccellenza toscana e opere pubbliche

Il capitolo lavori pubblici conta investimenti che superano il milione e 800mila euro. “Perché come detto - spiega Polcri - i primi anni abbiamo dovuto fare molta attenzione ad ogni investimento. Un territorio come il nostro necessità di una manutenzione costante, strutturata e ben organizzata, di un programma mirato e organico di salvaguardia e decoro che, a partire dallo stanziamento di risorse economiche di una certa entità, coinvolga anche i cittadini e le imprese che si rendano disponibili. Tra i lavori in cantiere c’è il progetto relativo alla ciclovia della vecchia ferrovia dell’Appennino centrale che prevede la realizzazione un tratto di 18 chilometri dislocati tra Sansepolcro, Anghiari e Monterchi. Noi parteciperemo e potremo contare anche sul supporto dell’Unione dei Comuni della Valtiberina”.

Sul versante scuola, tra i dati diffusi nel bilancio di fine mandato spicca su tutti quello relativo ai servizi per l’infanzia e nido comunale. “Le liste di attesa non esisto - spiega - ogni bambino di Anghiari deve poter contare sul servizio. In alcuni anni abbiamo esteso la possibilità di iscrizione anche ai non residenti. L’amministrazione gestisce in prima persona il servizio seppure il nido sia un costo molto importante (300mila euro all’anno). Riteniamo indispensabile per la collettività garantire l’accessibilità ad un servizio efficiente e ben strutturato. In questa stessa ottica, nel 2017 è stato abbandonato il criterio delle fasce di reddito molto criticato dalle famiglie, al suo posto sono state inserite le tariffe personalizzate in coerenza alla situazione economica di ogni famiglia”.

L’intervista integrale a Alessandro Polcri

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