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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Insetti e punture, 10 accessi al giorno al pronto soccorso. Iannelli: "Ecco come comportarsi". Il vademecum

La media è di circa dieci accessi al giorno al pronto soccorso, alcune centinaia dall'inizio del grande caldo. Stavolta non a causa della canicola, che gli aretini sembrano aver imparato a fronteggiare,  ma per le punture d'insetto. Con...

La media è di circa dieci accessi al giorno al pronto soccorso, alcune centinaia dall'inizio del grande caldo. Stavolta non a causa della canicola, che gli aretini sembrano aver imparato a fronteggiare, ma per le punture d'insetto. Con l'innalzarsi delle temperature, con l'aumentare di scampagnate, escursioni e semplici gite fuori porta, i casi si moltiplicano e la preoccupazione si fa subito alta. "Ma attenzione - spiega il dottor Giovanni Iannelli, direttore dell'unità operativa Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza - nei casi di reale sensibilizzazione al veleno dell'insetto la reazione anafilattica si manifesta in pochissimo tempo. Tutte le altre reazioni possono essere gestite in modo razionale, anche con prodotti da tenere in casa o applicando del semplice ghiaccio".

I casi più numerosi sono relativi alle punture di calabrone e a quelle di ape. I pizzichi dolorosi, in caso di reale allergia, sono seguite da tutta una serie di sintomi, alcuni dei quali possono essere fatali: dalla tachicardia al broncospasmo fino alla perdita di coscienza alle convulsioni. Se non c'è un immediato intervento può sopraggiungere la morte per asfissia. "Chi sa di essere sensibile a questi veleni - spiega Iannelli - di solito sa come intervenire e porta sempre con sé lo stick preconfezionato con adrenalina". In questo caso i tempi di intervento devono essere velocissimi, pochi minuti potrebbero essere fatali.

Se invece si formano bozzi che faticano ad andare via, prima di recarsi al pronto soccorso, esistono interventi "fai da te" che possono risolvere la situazione: dall'applicazione di semplice ghiaccio, a quella di prodotti da banco che applicati nell'area del "pizzico" calmano il bruciore e aiutano a far tornare la situazione alla normalità. Per chi si appresta a fare un'escursione o una gita fuori porta un consiglio sempre valido: "Munirsi di spray e prodotti repellenti - spiega Iannelli - per circa 6 ore tengono lontani gli insetti, poi possono essere applicati nuovamente. In questo modo si prevengono le punture di tutti gli insetti". E si salva la giornata a contatto con la natura.

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