Influenza: brusca salita in età pediatrica, ma il picco è previsto dopo Capodanno. Pancani: "Buon numero di vaccinati"

Alcuni casi si sono già registrati e sono tendenzialmente destinati ad aumentare nei prossimi giorni, fino ad un picco influenzale che ci sarà al ritorno dalle vacanze, con la riapertura di scuole e e uffici. L’influenza dell’inverno 2017/2018 ha...

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Alcuni casi si sono già registrati e sono tendenzialmente destinati ad aumentare nei prossimi giorni, fino ad un picco influenzale che ci sarà al ritorno dalle vacanze, con la riapertura di scuole e e uffici.

L’influenza dell’inverno 2017/2018 ha già messo a letto 1.036.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza InfluNet. Sono nella cinquantesima settimana del 2017, l’ultima di cui disponiamo il monitoraggio, che va dall’11 al 17 dicembre i casi stimati di sindrome influenzale,

rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 270.000.

Ma cosa dice questo ultimo rapporto?

L’aumento del numero di casi rispetto alla settimana precedente è stato brusco ed ha riguardato soprattutto l’età pediatrica. La curva dell’epidemia inizia a salire dopo la 49esima settimana del 2017, con 2,57 casi ogni mille assistiti. E’ quello l’inizio del periodo epidemico.

La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 12,68 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 7,19.

Le regioni più colpite da questa impennata? La Toscana e poi da nord a sud Piemonte, Val d’Aosta, P.A. di Trento, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria. Rapporto InfluNet 2017-50 “I sintomi sono sempre i soliti, mal di pancia, febbre, mal d’ossa, con una durata di 4 o 5 giorni - spiega Ugo Pancani, presidente dei pediatri aretini - e ricordo ancora che non servono affatto gli antibiotici.” I vaccini: La vaccinazione avviata un mese e mezzo fa è ancora in corso. E' consigliabile fino a fine dicembre, prenotandola presso il proprio medico di famiglia o il pediatra di libera scelta, a seconda dell'età di chi deve vaccinarsi. “Da novembre è partita la campagna per la vaccinazione antinfluenzale da parte dei pediatri - spiega ancora Pancani - sta riguardano un buon numero di bambini, i piccolissimi, fino a 5 anni di età, i fratelli di bambini piccoli e quelli che hanno le malattie croniche.”

Le indicazioni della Asl toscana Sud Est:

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un'importante misura di protezione per se stessi e per gli altri, semplifica la diagnosi, riduce le complicanze e favorisce l'efficienza dell'assistenza sanitaria.

Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiamo specifiche controindicazioni alla sua somministrazione. I sessantacinquenni (nel 2017 i nati nell'anno 1952) potranno vaccinarsi gratuitamente anche contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente la popolazione adulta e i soggetti affetti da specifiche patologie. Una singola dose assicura la protezione anche negli anni successivi. L'offerta ai sessantacinquenni si affianca alla vaccinazione dei soggetti a rischio di ogni età - individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1374/2016 - per i quali la vaccinazione antipneumococcica è sempre gratuita. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un'occasione opportuna, poiché nella stessa seduta è possibile somministrate ambedue i vaccini. Da quest'anno, il piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 ha introdotto anche la vaccinazione anti-Herpes Zoster che sarà offerta gratuitamente alle persone nate nel 1952.

Consigli utili e raccomandazioni:

La trasmissione del virus dell'influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza.

Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall'ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato

3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

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