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Incontri, ambulatori, visite: tutte le declinazioni della salute delle donne

In occasione della “H-Open Week” dedicata al mondo femminile, la Asl Toscana sud est ha predisposto un ricco calendario.

“H-Open Week sulla salute della donna”. E’ un’iniziativa di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) che coinvolge quegli ospedali italiani che hanno ottenuto la certificazione “Bollini rosa”. Sono strutture "vicine alle donne", che offrono percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati alle patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico, riservando particolare cura alla centralità della paziente. 

Dall’11 al 18 aprile sono previsti visite, incontri di sensibilizzazione ecc.


Ecco il programma suddiviso per ospedale nell’Area Vasta della Sud Est:

Arezzo, ospedale San Donato: sabato 13 aprile dalle 9,30 alle 12 nella sala della Biblioteca, incontro pubblico sul tema “Donne e promozione della salute: dalla gravidanza agli screening con i consigli dei professionisti”. Interverranno Fulvia Ranieri (ginecologa) e Silvia Peruzzi (psicologa in Oncologia). Sarà dato spazio ad alcune associazioni e alle testimonianze delle cittadine. I saluti sono affidati al direttore del presidio Massimo Gialli. Ingresso libero.

Montevarchi, ospedale della Gruccia: giovedì 11 aprile sarà possibile sottoporsi  a densitometrie ossee ad ultrasuoni. Dalle 14.30 alle 18, al Poliambulatorio n.2, secondo livello, stanza n.29 sarà presente Luca Tafi (direttore della Pediatria). Per sensibilizzare sulla prevenzione e cura dell'osteoporosi nella donna, il riferimento saranno Francesco Catania (direttore dell’Ostetricia e Ginecologia) e Stefania Mugnai (Operation manager dell’Area Materno Infantile). Le visite sono gratuite e non è necessaria la ricetta medica. Si accede su appuntamento, chiamando in orario 12 - 14 (dal lunedì al venerdì) ai numeri 055. 9106220 e 055.9106229. 

“La Asl Toscana sud est si impegna a garantire ospedali a misura di donna, con servizi misurati sulla specificità del genere nelle varie fasi della vita – spiega Simona Dei, direttore sanitario – Questo, grazie alla sensibilità e alla competenza dei professionisti che ogni giorno rendono la sanità sempre più personalizzata sui bisogni di chi si rivolge al nostro Sistema salute”. 

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