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Valentino, l'allarme dei sindacati: "A sette mesi dal rogo quali certezze per i lavoratori?"

"Sono passati oltre 7 mesi dall'incendio e non ci sono novità. 60 persone lavorano a Levane nello stabilimento preso in affitto da Prada; altrettanti a Capraia in una sorta di condominio produttivo che li vede lavorare solo di pomeriggio e altri 60 Bucine"

"La Valentino ci ha convocato per discutere del premio aziendale. La ringraziamo e l'argomento ci interessa ma prima dei soldi vogliamo discutere del futuro di questa azienda e dei suoi 160 lavoratori". Gabriele Innocenti, segretario provinciale della Filctem Cgil, torna sulla vicenda della fabbrica distrutta dal fuoco e ancora priva di una nuova e vera identità territoriale.

L'incendio avvenne nella notte tra l'1 e il 2 aprile scorso. Le fiamme avevano avvolto e fatto collassare la struttura del calzaturificio. Secondo i rilievi dei vigili del fuoco, l'incendio si sarebbe sviluppato da polveri infiammabili: scarti di lavorazione che, probabilmente, non sarebbero stati gestiti in modo adeguato. La Procura aretina cercherà adesso di far ulteriore luce sull'accaduto, anzitutto attribuendo eventuali responsabilità nelle possibili negligenze che hanno causato rogo e crollo. Le ore decisive vanno dalle 20 del 1° aprile, quando la fabbrica è stata chiusa, a mezzanotte, quando l'allarme antincendio è scattato.

Il rogo ha portato a non poche conseguenze, i cui riflessi sono ricaduti inevitabilmente sui lavoratori. Ad oggi per loro, sostiene la Cgil, la situazione è ancora complicata. 

"Una decina di addetti, figure fortemente professionalizzate, si sono licenziate per andare a lavorare altrove. E' ovviamente un loro diritto ma rende evidente che non c'è sicurezza sul futuro. Sono passati oltre 7 mesi dall'incendio e non ci sono novità. 60 persone lavorano a Levane nello stabilimento preso in affitto da Prada; altrettanti a Capraia in una sorta di condominio produttivo che li vede lavorare solo di pomeriggio e altri 60 Bucine. Altri 30 dipendenti prestano la loro attività in un magazzino della zona ai quali dobbiamo aggiungere i circa 50 dipendenti della Valentino Spa che loro malgrado sono pienamente coinvolti nella vicenda”.

Secondo il segretario della Filctem Cgil questa non è una situazione accettabile. "Siamo perfettamente consapevoli che un nuovo stabilimento deve essere progettato, localizzato e costruito. I tempi non potranno essere brevi ma qui non è iniziato nemmeno il conto alla rovescia. Non abbiamo la minima notizia sulle intenzioni della Valentino e quindi sul futuro dei lavoratori. Il 18 ottobre ci presenteremo all'incontro con la Direzione ma all'ordine del giorno porremo un argomento che deve essere discusso prima del premio di produttività e cioè il futuro della Valentino. Dopo l'incontro con l'azienda, organizzeremo le assemblee dei lavoratori in tutti i siti dove oggi sono distribuiti e, in caso di ulteriore silenzio aziendale, programmeremo iniziative di mobilitazione".

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