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Inaugurato il Centro Polispecialistico Il Mandorlo

Il Mandorlo è un centro clinico polispecialistico ambulatoriale rivolto a bambini, ragazzi in età prescolare ed adolescenziale, adulti, coppie, famiglie e anziani che possono trovare risposta ad esigenze di diagnosi ed abilitazione, sostegno educativo e genitoriale, consulenze pedagogiche e psicologiche

Inaugurata ieri mattinain via Concino Concini 19 la sede del centro clinico polispecialistico “Il Mandorlo”,progetto nato dalla collaborazione tra Progetto 5 Cooperativa Sociale e Oxfam Italia. 
L’evento si è svolto in diretta sulla piattaforma Zoom in modalità ibrida. Sono intervenuti, dalla sede, la presidente della cooperativa Melania Faggionato; il direttore Alessio D’Aniello; lo psicologo e referente del servizio Francesco Zarro e il neuropsicologo Marco Bartolucci.Collegati da remotola direttrice sanitaria del Centro Antonietta Moschi; il rappresentante Oxfam Italia GhetauSorinel; la vice-sindaca e assessora alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Arezzo, Lucia Tanti. 
Il Mandorlo è un centro clinico polispecialistico ambulatoriale rivolto a bambini, ragazzi in età prescolare ed adolescenziale, adulti, coppie, famiglie e anziani che possono trovare risposta ad esigenze di diagnosi ed abilitazione, sostegno educativo e genitoriale, consulenze pedagogiche e psicologiche.
“Questa è una giornata speciale - ha esordito la presidente Melania Faggionato – che dimostra quanto Progetto 5 sia un attore sociale integrato alle politiche pubbliche locali. Allo stesso modo,questo servizio sottolinea la nostra volontà di rispondere ai bisogni del territorio. Il centro si è sviluppato grazie alla sinergia di intenti con diverse realtà che condividono con noi un profilo etico comune e l’obiettivo di perseguire il benessere delle persone”.
“Il Mandorlo non è solamente uninsieme di stanze abitate da singoli professionisti ma è un’equipe, una sinergiache può accogliereogni individuo indipendentemente da età, estrazione e bisogni specifici, in un’otticaolistica e allo stesso tempo dinamica –ha spiegato lo psicologo Francesco Zarro. L’obiettivo del centro è sia quello di dare ascolto e prendere in carico le persone in tutta la loro completezza, sia costruire e dirigere percorsi di sostegno personalizzati e multidisciplinari, fornendo una risposta di valutazione, diagnosi, trattamento e progettazione ambulatorialeunitaria e plurale”. 
“Proprio questo approccio alla pluralità –ha commentatol’assessore Tanti- dal punto di vista anagrafico segna una visione innovativa delle politiche di coesione sociali, volta a rafforzare il welfare municipale per dare una rispostacalibrata, misurata e innovativa agli individuidi tutte le fasce di età. Ciò si inserisce nell’operato di Progetto 5 di creare occasioni di ricchezza non solo educative, ma anche collaborative e socio sanitarie”.
Il direttore Alessio D’Aniello ha aggiunto: “L’intenzione è anche quella di fornire un input di competenze necessario per lo sviluppo di risposte aquestioni di tipo sociosanitario. Il Mandorlo agisce in questo senso operando attraverso la consulenza, la presa in carico, la valutazione e la diagnosiin ambiti quali psichiatria, logopedia, disturbi specifici dell’apprendimento, bisogni educativi speciali, e il trattamento in percorsi clinici e terapeutici individuali.”
Coerentemente con la poliedricità dei servizi offerti, il centro è dotato di svariati spazi attrezzati per le diverse attività: non solo sono presenti ambienti idonei per colloqui con adulti e bambini e stanze fornite di strumentazioni per test funzionali, ma anche spazi dedicati ad esperienze corporee, come per esempio la stanza della psicomotricità, con tecnologie rivolte alla multisensorialità. Inoltre, il Mandorlo è dotato di un atelier con materiali e strumenti per l’arteterapia. Infine, la sede ospita gran parte della sezione della letteratura dell’infanzia della biblioteca Malala, che con i suoi 2000 volumi è in gestione a professionisti di cui si avvale Oxfam Italia, il cui rappresentate GhetauSorinel ha dichiarato: “Questa attività di integrazione con proposte ludico socializzanti per i minori presi in caricoha l’obiettivo di educarli all’inclusione. All’interno di questo spazio si prevede anche la realizzazione di percorsi volti al recupero e al supporto scolastico, tema fondamentale alla luce del panorama post-pandemico”.

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