menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un anno per avere risposta sulla concessione di un prestito: l'incubo di un imprenditore aretino

Un piccolo imprenditore per un anno ha aspettato una risposta dalla propria banca per una richiesta di un prestito. Poi la svolta grazie ad un altro istituto bancario

La luce in fondo al tunnel in un momento davvero difficile. E' la storia di Roberto (nome di fantasia), piccolo imprenditore di Arezzo, che per quasi dieci mesi ha aspettato una risposta positiva dalla propria banca riguardo la richiesta di un prestito.

La vicenda risale a quasi un anno fa quando il Decreto "Liquidità" ha dato la possibilità a imprese, artigiani, autonomi e professionisti di accedere al finanziamento garantito al 100% del Fondo di Garanzia per le Pmi.

"Non dormivo più la notte - racconta Roberto - ero preoccupato per me e per le persone che non considero i miei dipendenti, ma parte integrante della mia famiglia professionale. Il primo lockdown di marzo 2020 ha bloccato completamente la mia attività e non è stato facile ripartire".

Da quì nasce la decisione di chiedere un prestito alla banca. Inizia un vero e proprio calvario interminabile per Roberto che non riesce ad ottenere risposte dall'istituto bancario. "Ogni settimana mi dicevano che mancavano dei fogli da firmare. Nel frattempo sia il mio commercialista che il mio avvocato mi tranquillizzavano dicendomi che avevo tutte le carte in regola per avere il prestito da me richiesto. Non riuscivo a capire quale fosse il problema".

Dopo quasi un anno ancora nessuna risposta, così Roberto decide di rivolgersi ad un'altra banca. "Grazie ad un consiglio di un mio amico mi sono rivolto ad un altro istituto bancario. Il funzionario che si è occupato della mia pratica si è fin da subito messo a disposizione e nel giro di poco tempo non solo ho ricevuto una risposta, ma è stata anche positiva. In un momento così particolare quindi mi faceva piacere ringraziare tutto il personale della filiale UniCredit di via Guido Monaco".

Adesso dopo un anno Roberto finalmente ha ricevuto una risposta e salvo nuove sorprese presto potrà contare sulla somma che aveva richiesto per poter dare un po' di respiro alla sua attività che come tante altre è stata danneggiata dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e che ancora oggi è fortemente limitata nei servizi che può offrire.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Incidenti stradali

    Schianto auto-moto, muore il farmacista Giulio Innocenzi

  • Incidenti stradali

    Auto ribaltata, dopo Pasquale deceduta anche la compagna Chiara

  • Incidenti stradali

    Un'altra tragedia della strada: muore in moto a 37 anni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento