Il nuovo Statuto dei lavoratori: assemblee promosse Spi Cgil Valtiberina

La Carta dei diritti universali del lavoro e cioè il nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori sarà il tema di un ciclo di assemblee che il Sindacato pensionati Cgil della Valtiberina ha organizzato sul territorio. A Sansepolcro il 22...

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La Carta dei diritti universali del lavoro e cioè il nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori sarà il tema di un ciclo di assemblee che il Sindacato pensionati Cgil della Valtiberina ha organizzato sul territorio.

A Sansepolcro il 22 febbraio presso la Sala Consiliare del Comune con il segretario provinciale Cgil, Alessandro Mugnai; ad Anghiari il 23 febbraio nei locali della sede Cgil con Maddalena Senesi della segreteria provinciale Spi Cgil ed infine a Pieve S. Stefano il 26 febbraio presso l'Asilo Umberto I in via Firenze 20 con il segretario provinciale dello Spi, Giuseppe Selvi. Tutte le assemblee inizieranno alle ore 15 e verranno concluse dalla votazione a cui potranno prendere parte tutti gli iscritti. Verrà insediato un seggio anche in Camera del Lavoro per dar modo agli iscritti di esprimere il proprio voto.

La Carta dei diritti universali del lavoro è una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, subordinato e autonomo, che è adesso al centro delle assemblee nei luoghi di lavoro e dei pensionati, per la consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti alla Cgil. Il nuovo Statuto vuole innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale, perché inderogabili e universali.

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La Cgil si rivolge quindi all’insieme del mondo del lavoro: ai dipendenti, a tempo indeterminato o meno, pubblici e privati, ai precari in tutte le varie forme e al mondo del lavoro autonomo. Diritti che vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze. Per ricostruire un diritto del lavoro a tutela della parte più debole nel rapporto di lavoro.

Obiettivo della Cgil è proporre il lavoro come punto di creazione della ricchezza del nostro Paese, ma anche come punto di vita dignitoso delle persone. Arezzo, 18 febbraio 2016

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