Ospita cento animali salvati da macellazione e sfruttamento, oggi Agripunk ha bisogno di aiuto. L'appello

C'è un luogo ad Ambra dove i campi e i boschi si alternano e dove ci sono due capannoni che per decenni sono stati adibiti ad allevamento di tacchini. Nel 2014 la storia di questo luogo è cambiata: due persone sognavano di trovare un posto dove...

agripunk 4

C'è un luogo ad Ambra dove i campi e i boschi si alternano e dove ci sono due capannoni che per decenni sono stati adibiti ad allevamento di tacchini. Nel 2014 la storia di questo luogo è cambiata: due persone sognavano di trovare un posto dove gli animali potessero vivere lontani dallo sfruttamento e dalla violenza. Fondarono così una "fattoria speciale": Agripunk, un rifugio che oggi ospita oltre 100 animali salvati, tra cui mucche, maiali, pecore, capre, asinelli, polli, oche e conigli.

Oggi il rifugio è in difficoltà e lancia un appello: "I 26 ettari di terreno potrebbero accogliere tantissimi animali e ospitare progetti importanti, come sognano i ragazzi che vivono nel rifugio e ogni giorno si occupano degli animali e delle strutture. Oggi Agripunk ha bisogno di aiuto per portare avanti un progetto così ambizioso. Per questo si cercano volontari che possano aiutare ed è stata lanciata una campagna di raccolta fondi a questo indirizzo https://www.gofundme.com/supportAgripunk".

Ecco la storia di Agripunk Onlus raccontata da Desirée Manzato e il suo appello per sostenere il rifugio.

Ad aprile del 2015 abbiamo fondato Agripunk onlus, la nostra associazione per la tutela di animali e ambiente, con lo statuto incentrato sulla conversione e rinascita di un podere in provincia di Arezzo, ad Ambra, comprendente sette capannoni di un ex allevamento di tacchini, cinque ettari coltivabili inclusi vigneti per fare il vino ed ulivi per fare l’olio, oltre ad altri 20 ettari di prati, boschi, sorgenti, torrenti e un lago dove poter lasciar pascolare gli animali liberati e dove dare riparo dalla caccia a quelli selvatici. Per un totale di 26 ettari, cioè 260.000 metri quadri.

Il tutto dedicato agli animali liberati dallo sfruttamento e dall’uccisione e alle persone che li hanno salvati. Il tutto senza mai sfruttare o usare nessun animale, mai.

A novembre 2015 abbiamo stipulato un affitto "a riscatto" con i proprietari del podere (non con l'allevatore). Agripunk così è diventato un rifugio per mucche, maiali, pecore, capre, asinelli, polli, oche e conigli.

Attualmente vivono qui oltre un centinaio di animali e molti altri ancora potrebbero arrivare.

Ma non solo. Agripunk è e vuole diventare sempre di più anche un laboratorio di autoproduzioni e creatività.

Abbiamo tantissimi progetti in cantiere: sala prove per le band, recupero tecnologia usata, recupero mobili, sciroppi e preparati con le erbe spontanee. Organizziamo eventi informativi sullo sfruttamento degli animali e degli umani, facciamo recupero e riproduzione di semi e piante, vogliamo creare laboratori di artigianato e artistici… insomma, vogliamo portare avanti una serie di iniziative che ci permettano tra qualche anno di essere autosufficienti fino ad arrivare ad aiutare anche altre realtà e persone bisognose.

Siamo tutti volontari, non mettiamo mai un prezzo per fare un profitto, chiediamo un’offerta libera per supportare questo rifugio in cui lavoriamo duramente ogni giorno.

Abbiamo ricevuto un supporto economico e fisico inizialmente, ma da un bel po’ di mesi è venuto meno e adesso siamo in difficoltà.

Se un aiuto, anche piccolo, provenisse da ogni persona che ha a cuore la libertà degli animali, o da ogni persona che in passato ci ha aiutato, ce la faremmo in un attimo.

Per fare un esempio, la nostra pagina Facebook è seguita da più di 6000 persone. Anche un solo euro al mese da parte di tutti ci permetterebbe di pagare l'affitto, il cibo per gli animali, i materiali per i lavori, le attrezzature per iniziare tutte le attività che abbiamo in progetto (ad esempio una cucina a norma asl, impianto per serigrafia, un forno per il pane, altri pozzi per l’acqua, attrezzi per coltivare, materiale per recintare l’intero perimetro, ciò che serve per rifare i capannoni e trasformarli per bene in stalle, fienili, serre).

Nel giro di un paio di anni si arriverebbe all’autosufficienza, con la possibilità di dare un tetto anche a chi ne ha realmente bisogno ma non ha nulla da dare, se non la propria buona volontà.

Ora siamo solo in 4 a gestire tutto… e non ce la facciamo.

Il potenziale abitativo è per almeno 10 persone, e sarebbe davvero bello se ci fossero 10 persone con le quali suddividersi i vari compiti e condividere questa esperienza.

Sia in maniera stabile che provvisoria, avere qualcuno che ci aiuta anche fisicamente con costanza renderebbe più semplice sia la gestione quotidiana sia la realizzazione di tutti questi progetti.

Progetti che saranno poi fruibili a tutte e tutti, aperti alla comunità e fonte di autofinanziamento e crescita.

Quindi cerchiamo persone che vogliano venire qualche ora a settimana a darci una mano oppure per periodi anche più lunghi avendo a disposizione vari alloggi.

Noi vogliamo con tutto il cuore che questi progetti si realizzino!

Chi deciderà di aiutarci potrà dire che anche grazie al suo impegno nel nostro paese esiste il rifugio per animali da reddito fra i più grandi d’Europa.

Se entro il 30 giugno non riusciamo a dare gli arretrati dell'affitto, rischiamo lo sfratto. E tutto finisce.

Se invece grazie all'aiuto di tutte e tutti riusciamo a saldare le spese arretrate e l'affitto dei prossimi mesi, possiamo riprendere fiato e ripartire alla grande per realizzare finalmente, completamente tutto quello che abbiamo in mente visto che la nostra idea di base è comprare questo posto.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Invitiamo tutti a partecipare alla raccolta fondi.

Chi deciderà di farlo riceverà non solo il nostro ringraziamento ma anche quello di Coco, Tormenta, Tempesta, Bufera, Pablo, Lucy, le 3 maialine, le capre di Anna, Anselmo, Capri, Mona, Wilma, Spawn, Kessler e Setter, Ilario, Mela, Nuby, Tina, Naomi, Bruto, Gianduia, Spumina, Meringa, Faustina, Sole, Antonio e Zefiro, i Pinckerton e l'allegra banda dei polli, Maria, Raia, Mistica, Ginevra, Isotta, Morgana, Diablo, Zena, Bisbe, Columbine, Alaska, Xena e Olimpia, Polzi, Io, Verdena, Stella e Scilla, il Tenente e tutte le creature volanti, striscianti, saltellanti che qui vivono e tutte quelle che potranno in futuro trovare qui un luogo sicuro dove poter essere semplicemente libere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' ballottaggio. Sondaggi, conferme e rimonte: la cronaca della giornata

  • Regionali, euforia nel centrosinistra. Giani: "Dedico la vittoria a mia moglie". Exit Poll Tg1: Ghinelli tra il 46,5 e il 50,5%

  • Referendum, regionali e amministrative: ecco come si vota

  • Regionali: Giani è governatore, Ceccardi conquista l'Aretino, Pd il partito più votato. Tutte le preferenze

  • Regionali 2020: tutti i nomi dei candidati al consiglio toscano. 102 aretini in corsa

  • Elezioni regionali 2020: i risultati di Arezzo. Susanna Ceccardi la più votata del comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento