Domenica, 20 Giugno 2021
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Guido Monaco, le note ed il tetragramma. I tanti perché della campagna "Arezzo per il Pionta"

Sono infiniti i motivi per cui il Colle del Pionta è pieno di fascino e di mistero al tempo stesso. Di certo ha segnato in modo profondo l'evoluzione nel campo del diritto romano, nello sviluppo delle università e nella pratica musicale. Nella...

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Sono infiniti i motivi per cui il Colle del Pionta è pieno di fascino e di mistero al tempo stesso. Di certo ha segnato in modo profondo l'evoluzione nel campo del diritto romano, nello sviluppo delle università e nella pratica musicale. Nella cittadella vescovile che si sviluppò al Pionta dopo l'anno mille, c'era una vera e propria "scuola della cattedrale" con una fervente vitalità culturale, confermata dalla presenza dell'architetto Maginardo, colui che costruì il grandioso complesso del tempio di San Donato su incarico del Vescovo Adalberto, dell'archivista Gerardo e di Guido Monaco, detto anche Guido D'Arezzo che dopo gli studi musicali a Pomposa continuò le sue ricerche proprio al Colle del Pionta. Qui fu anche insegnante di musica e canto nell'antica sede della cattedrale di Arezzo, il nostro ricercato Duomo Vecchio.

Immagini antiche del Duomo Vecchio Immagini antiche del Duomo Vecchio

E non è da escludere affatto che proprio ad Arezzo, nel Colle del Pionta sia arrivato a codificare quella che è diventata la moderna notazione musicale posta su uno schema a quattro righe, detto tetragramma, antenato del moderno pentagramma. Guido per dare i nomi alle note musicali scelse le sillabe inziali dei versi dell'inno s San Giovanni Battista di Paolo Diacono per determinare gli intervalli dell'esacordo musicale.

Da esso derivarono i nomi Ut (che in seguito divenne Do) Re, Mi, Fa, Sol, La alle quali si aggiunse poi il Si per il settimo grado della scala musicale.

guido-monaco-targa La targa che si trova in via Cesalpino

Arezzo ed il Pionta in particolare, quindi sono stati la capitale dello sviluppo musicale, luogo simbolo delle rivoluzioni che da quel momento con Guido Monaco cambiarono per sempre il modo di comporre, spiegare, insegnare e tramandare la musica.

Guido Monaco, aveva sentito la necessità di studiare i nuovi metodi osservando la difficoltà che i monaci avevano nel memorizzare i canti gregoriani e la ritmica della musica, quando nel periodo precedente si trovava come monaco benedettino ad insegnare nell'abbazia di Pomposa vicino a Ferrara. Proprio per questo Guido inventò anche un sistema mnemonico, detta Mano Guidoniana per aiutare l'esatta intonazione dei gradi della scala.

Anche tutto questo noi vogliamo fortemente promuovere con la campagna sociale di raccolta fondi e comunicazione "Arezzo per il Pionta" organizzata dalla cooperativa di giornalisti NewMediAr e dal quotidiano d'informazione on line della provincia Arezzo Notizie.

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pionta-scavi Area archeologica Pionta, vista dal drone

La ricerca delle radici della comunità aretina, servirà per il rilancio culturale, turistico ed economico della città. Tutto passerà dalla possibilità di far ripartire gli scavi nell'area archeologica del Colle del Pionta, secondo il progetto e gli studi condotti dall'associazione culturale Academo di Mauro Mariottini, proprio lì dove Guido Monaco studiò, insegnò e portò avanti la sua rivoluzione in campo musicale.

Come partecipare?

E' stato attivato un conto corrente in Banca Valdichiana per raccogliere le donazioni. Ogni contributo va intestato all'Associazione Culturale Academo, causale "Arezzo per il Pionta". L'iban è IT97 I084 8914 1010 0000 0372 014.






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