Attualità

Teatro e Fortezza chiusi, l'appello del Centro Guide: "Questa città va aperta, ma chi si occupa di turismo culturale?"

Rachele Fusai, presidente dell'associazione delle Guide turistiche di Arezzo e provincia fa il punto spiegando che il turismo definito culturale si trova in un limbo a metà tra la fondazione Guido D'Arezzo e la Intour. "Se arrivano i turisti dove li portiamo se la città si fa trovare chiusa?"

"E il turismo culturale? Chi se ne è mai occupato?" E' questo l'interrogativo che resta senza una risposta adeguata per il Centro Guide di Arezzo e provincia, la principale associazione di guide turistiche del territorio. "Noi ci siamo associate a entrambe le fondazioni - spiega la presidente Rachele Fusai - ma da un lato abbiamo la Guido d'Arezzo che si occupa di concerti, di musica classica e dall'altra la Fondazione Intour che finora ha portato avanti un turismo commerciale e di massa. Quindi a loro abbiamo sempre chiesto chi si occupasse del vero e proprio settore del turismo culturale del quale noi siamo uno degli strumenti di applicazione. E per questo ci domandiamo anche se ha senso continuare a essere parte di entrambe le fondazioni, è una riflessione che dovremo fare, serenamente. Siamo in un limbo, eppure entrambe le strutture potrebbero aprirsi al turismo culturale."

Proprio nei giorni scorsi l'associazione delle Guide ha incontrato il neo presidente della Fondazione Intour Simone Chierici che è succeduto a Marcello Comanducci. E di questi temi si è parlato, ma anche di progettualità.

rachele-fusai-ivan-bruschi "Abbiamo presentato di nuovo il nostro Scopri Arezzo, tour in città sia per gli aretini che per i turisti, che può essere sostenuto con un contributo che permetterebbe di abbattere il costo ai visitatori."

Certo è che i luoghi dove portare le persone però devono essere aperti. Per questo l'attenzione è rivolta sia alla Fortezza, un luogo all'aperto, e anche al Petrarca al chiuso.

"La Fortezza ci dicono che è chiusa per lavori, all'ambiente del palco perché sotto è cavo, ho letto che si parla di una riapertura a settembre, credo che in tutto questo tempo ci sarebbe stata la possibilità di anticipare i lavori e frasi torvare pronti ora che ci sono le riaperture. Noi crediamo invece che sia fondamentale aprirla, almeno alle visite organizzate, in piccoli gruppi e con le prenotazioni, perché è un luogo che ben si adatta alla necessità di stare all'aperto e distanziati. Certo senza accedere alla parte superiore dove c'è cantiere."

Questo è un momento in cui la ripartenza ha bisogno di sostegni, progetti, attività di promozione di un territorio dopo un periodo di fermo di tutto. "Per noi è stata dura, siamo ancora ferme quasi del tutto, abbiamo richieste in stallo, sempre con la questione dei colori delle regioni che condizionano tutto e il fatto che il bollettino sia a ridosso del fine settimana non aiuta perché ogni venerdì può cambiare tutto. I nostri clienti vengono soprattutto dal nord, dalla Lombradia, dal Piemonte e dall'Emilia Romagna oltre che da Roma. Le prime sono anche le regioni che hanno avuto ripercussioni più grandi, ma credo che da lì i flussi ripartiranno presto e dovremo essere pronti ad accoglierli."

In attesa di mercoledì prossimo quando ci sarà un nuovo incontro il pensiero va anche al Teatro Petrarca che oltre che luogo di spettacoli è anche una struttura storica da visitare. Sono state tante le persone che lo hanno visitato proprio in compagnia delle guide turistiche di Arezzo dopo il restauro.

"Sarebbe bello fare i piccoli gruppi per il Teatro Petrarca, magari in 10 persone per volta, prima della pandemia si faceva il tour che comprendeva proprio il Teatro e la Fortezza. Questa città va aperta e adesso siamo fuori tempo, c'è fame di cultura, per ossigenare anima e mente."

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Teatro e Fortezza chiusi, l'appello del Centro Guide: "Questa città va aperta, ma chi si occupa di turismo culturale?"

ArezzoNotizie è in caricamento