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Luglio tra stelle, eclissi lunari e pianeti: il cielo del mese raccontato dagli astrofili

Arezzo vista da una prospettiva completamente differente e raccontata dalle evoluzioni della volta celeste

Figura 1: Cielo notte del 15 Luglio da Arezzo

Nel mese di Luglio cade il 50° anniversario dell’Apollo 11 e della conquista della Luna. Luglio è inoltre ricco di eventi celesti. Pronti via ed ecco il 2 Luglio un’eclissi totale di Sole, purtroppo visibile solo in Sud America ed in alcune regione del Pacifico. Dopo Giove, il 9 Luglio Saturno all’opposizione offrirà condizioni perfette per osservare i bellissimi anelli anche con un piccolo telescopio. Due sciami meteoritici caratterizzeranno il cielo del 10 Luglio (Pegasidi) e 13 Luglio (beta Capricornidi) offrendo inusuali meteore lente e brillanti e che nella maggior parte dei casi si frammentano con una spettacolare esplosione finale. Il 16 Luglio, proprio a 50 anni di distanza dal lancio dell’Apollo 11, la Luna ci regalerà una spettacolare eclisse parziale, con il disco lunare coperto per circa il 65% dal cono di ombra della Terra.  

collins3-2Il 20 luglio 2019 ricorre il 50° anniversario dell’arrivo dell’Apollo 11 nel suolo lunare con Neil Armstrong e Buzz Aldrin primi uomini a lasciare le impronte nella polvere del nostro satellite, mentre Micheal Collins, il terzo astronauta, era in attesa in orbita nel modulo di comando. A 50 anni di distanza, la missione Apollo 11 rimane una delle imprese umane più audaci e difficili ed una pietra miliare, sia nella storia delle esplorazioni spaziali, che dell’umanità. La visione live dell’allunaggio è stato uno degli primi eventi globali che ha unito persone di tutto il mondo senza barriere di cultura, razza, religione. La prima frase pronunciata da Armstrong scendendo dalla scaletta dell’Eagle (il modulo utilizzato dai 2 astronauti per atterrare e ripartire dalla Luna) “that's one small step for a man, one giant leap for mankind” (“un piccolo passa per un uomo, un grande balzo per l’umanità”) è una delle frasi più conosciute e carismatiche della nostra storia.

Sono molte le iniziative che nei prossimi giorni ripercorreranno l’impresa dell’equipaggio dell’Apollo 11. Anche il Gruppo Astrofili di Arezzo non mancherà all’appuntamento con un evento nella nostra città per Sabato 20 Luglio in corso di preparazione, che pubblicheremo nel sito e nella pagina Facebook del gruppo. Per informazioni www.arezzoastrofili.it …. stay tuned !!!

Chiudo la digressione sull’anniversario dell’Apollo 11 con il bellissimo messaggio lasciato sulla Luna dagli astronauti dell’Apollo 11 in rappresentanza di tutta l’umanità.

ECLISSI PARZIALE DI LUNA – 16 luglio

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La sera di martedì 16 luglio avremo la possibilità di osservare un’eclissi parziale di Luna, non così maestosa come l’eclissi totale dello scorso luglio 2018, ma comunque spettacolare. L’eclissi è visibile dall’Italia e raggiungerà circa il 65% di copertura nella zona di Arezzo. 

Il Gruppo Astrofili di Arezzo organizzerà una serata osservativa presso il vivaio Fabbri località San Zeno. Saranno disponibili telescopi, binocoli ed ovviamente la simpatia e competenza dei nostri soci per poter vivere al meglio lo spettacolo dell’eclissi. Per informazioni: www.arezzoastrofili.it e pagina facebook. 

Schermata 2019-07-03 alle 11.56.20-2COSA È UN’ECLISSI LUNARE? Un'eclissi lunare è un fenomeno ottico durante il quale l'ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna e che si verifica nel momento in cui quest'ultima è in fase di "piena" mentre il Sole, Terra e Luna si trovano allineati in quest'ordine. L’eclissi lunare è parziale quando la Luna non è abbastanza vicina all'eclittica da poter transitare per l'intera ombra terrestre, quindi viene occultata solo in parte mostrando un profilo parziale.

A fianco foto dell’eclissi totale dello scorso luglio 2018.

COME OSSERVARE L’ECLISSI DA AREZZO

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COSTELLAZIONI

Iniziamo la panoramica del cielo di luglio come consueto da ovest, vedendo le costellazioni che piano piano ci stanno lasciando. 

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Bassa sull’orizzonte la costellazione del Leone è ormai visibile solo parzialmente nelle prime ore della sera. Anche la Vergine, dopo aver dominato il cielo degli scorsi mesi, volge al tramonto. E’ ancora riconoscibile nella prima parte della notte grazie alla luminosa Spica, facilmente visibile verso ovest – sud ovest anche dalle luci della città. A sud della Vergine è visibile la Bilancia, non particolarmente appariscente, unico oggetto inanimato tra le costellazioni zodiacali.

Andando verso nord si staglia in cielo l’asterismo del Grande Carro (evidenziato in rosso nell’immagine sotto), ben riconoscibile grazie al grande quadrilatero di stelle ed al timone. Il Grande Carro è una porzione dell’estesa costellazione dell’Orsa Maggiore, non facile da individuare nella sua interezza essendo formata da stelle non particolarmente luminosa.

Salendo verso in alto troviamo la costellazione del Boote grande costellazione, estesa particolarmente in declinazione e facile da individuare partendo dalle 3 stelle della coda del timone del Grande Carro. Secondo la mitologia greca, Boote rappresenta un pastore che spinge la mandria gridando (il termine Boote molto probabilmente deriva da una parola greca che significa “rumorose” o “colui che fa rumore” appunto gridando alle proprie bestie). 

Rivolgendo lo sguardo verso sud, arriviamo nella zona di cielo più bella da osservare in questo periodo.

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Basso sopra l’orizzonte è visibile lo Scorpione, costellazione particolarmente estesa, formata da stelle molto luminose in sovrapposizione con uno dei tratti più brillanti della Via. Lo sfondo dell'intera costellazione ad occhio nudo appare molto ricco di stelle. La sua stella più luminosa è la rossa Antares, il cuore dello scorpione. Lo Scorpione è la costellazione con il più alto numero di stelle di magnitudine più brillante di 3,0. 

Ad Est dello Scorpione, grazie ad un asterismo noto come la Teiera (in rosso nella figura sotto) è facilmente visibile la costellazione zodiacale del Sagittario. La costellazione contiene al suo interno il centro galattico e in cieli buoi la scia della Via Lattea è qui particolarmente luminosa. Il Sagittario è una figura caratteristica delle notti d'estate: appare piuttosto bassa sull'orizzonte meridionale e può essere osservata nel cielo serale senza difficoltà solo nel periodo compreso fra Giugno e Settembre.

Alla nostra latitudine purtroppo sia lo Scorpione che il Sagittario sono bassi all’orizzonte e non sempre visibili completamente e la luminosità della Via Lattea nascosta dall’inquinamento luminoso delle città.

In alto al centro tra Sagittario e Scorpione si estende la costellazione dell’Ofiuco o serpentario. L'Ofiuco è raffigurato nelle stampe e negli atlanti storici come un uomo che porta un serpente. Il suo corpo divide il serpente in due parti, la Testa del Serpente e la Coda del Serpente, che sono comunque considerate una sola costellazione.

Molto ricco e bello da osservare anche il centro del cielo o meglio lo Zenit (il punto immaginario più alto di cielo sopra l’osservatore).

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Nei pressi dello Zenit è immediatamente visibile la stella Vega, stella piuttosto vicina, posta a soli 25 anni luce di distanza, la più luminosa in termini assoluti entro un raggio di 30 anni luce dal sistema solare. Vega è la alpha della costellazione della Lira. In termini mitologici, Lira era lo strumento del grande musicista Orfeo, la cui impresa rischiosa nel mondo dell'oltretomba costituisce una delle storie greche più famose.

Sopra la Lira si staglia in cielo a forma di croce la costellazione del Cigno, facilmente riconoscibile dalla luminosa stella Deneb. Come approfondito nel cielo di Giungo, il Cigno giace nell’asse galattica, zona di cielo particolarmente ricca di nebulosità. 

Ad Est è facilmente visibile una stella molto luminosa di nome Altair, alpha della costellazione dell’Aquila.

Vega, Deneb ed Altair formano l’asterismo del Triangolo Estivo ben visibile da Maggio a Settembre. 

Andando verso Ovest è possibile individuare una specie di triangolo che costituisce la Testa del Serpente le cui stelle proseguono nella Coda del Serpente formando una specie di S rovesciata. Testa e Coda formano la costellazione del Serpente, ben visibile nei mesi compresi fra Maggio e Settembre ma formata da stelle di bassa luminosità.

Completa la zona centrale del cielo di Luglio la costellazione di Ercole. Come descritto in dettaglio nel cielo di Giugno, Ercole è una grande costellazione visibile nelle notti primaverili ed estive. Nonostante le sue vastissime dimensioni, non sono presenti astri particolarmente luminosi; la sua caratteristica più notevole è un quadrilatero di stelle centrale che ricorda una pietra cuneiforme posta al vertice di un arco noto come Chiave di Volta (in rosso). 

PIANETI

I protagonisti del cielo di luglio sono Giove e Saturno.


Schermata 2019-07-03 alle 12.05.42-2Dopo l’opposizione del 10 giugno, Giove continua ad essere molto luminoso e ben visibile nel cielo di Luglio offrendo la possibilità di osservarlo molto comodamente sin dalle prime ore dopo il tramonto. Per tutto Luglio, Giove sarà molto brillante e facilmente riconoscibile a sud tra le costellazioni dello Scorpione e dell’Ofiuco. Lo vedremo a circa 7° a Nord-Ovest di Antares.

Saturno

Schermata 2019-07-03 alle 12.06.01-2Già visibile in giungo circa 2 ore dopo Giove, Saturno raggiungerà le migliori condizioni nel mese di luglio.
Il 9 luglio in particolare il pianeta con gli anelli raggiungerà l’opposizione rispetto al Sole e sarà quindi nelle migliori condizioni per essere osservato e fotografato. In questo periodo, che durerà per tutto il mese di luglio, avremo a disposizione tutta la notte per dedicarci a Saturno. Lo potremo scorgere già in prima serata, quando ci apparirà in cielo, piuttosto brillante, tra le stelle del Sagittario.

Per informazioni, domande, o solo curiosità, vi invito a contattare il Nuovo Gruppo Astrofili di Arezzo 

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