Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità Castiglion Fibocchi

Green pass e tamponi rapidi all'ingresso del Dolceverde. Così il popolo della notte rientra in discoteca (senza ballare)

L'iniziativa è quella messa in campo da Tito Ghezzi, titolare della discoteca Dolceverde di Castiglion Fibocchi

Ancora nessuna nuova su quanto il popolo della notte potrà tornare a prendere possesso del dance floor ma, in attesa di farlo, c'è chi non ha perso tempo ed ha creato uno spazio musicale Covid free. È Tito Ghezzi, imprenditore aretino e titolare di alcuni locali da ballo, a decidere di rendere pubblici i risultati dell'ultimo "esperimento" effettuato all'ingresso della discoteca Dolceverde di Castiglion Fiobocchi. Attraverso i social Ghezzi fa sapere come lo scorso "sabato abbiamo utilizzato green pass per l’accesso, in alternativa abbiamo eseguito il tampone rapido antigenico grazie al personale specializzato della Croce Rossa di Arezzo, che pubblicamente ringraziamo, e grazie anche ai giovani che si sono presentati in buona parte con il green pass e gli altri, diligentemente, si sono messi in fila per il tampone. Risultato finale, uno spazio musicale Covid free dove poter divertirsi in sicurezza. E sabato 28 agosto ripetiamo".

Un monitoraggio già rodato da qualche settimana quello concretizzato dal titolare del locale castiglionese che, anche prima della riapertura ufficiale delle discoteche, si era detto pronto per pianificare un protocollo di accesso preciso, scrupoloso e di facile tracciamento così da garantire maggiore sicurezza all'interno delle discoteche che, sebbene al momento siano aperte al pubblico, non possono ospitare attività di ballo ma limitarsi a ristorazione, lounge-bar o live-club. 

Discoteche regole covid

Va ricordato che nell'ultimo decreto Covid in vigore dal prossimo 5 agosto non è contenuta una norma specifica per la riapertura dei locali da ballo nonostante il parere positivo del comitato tecnico scientifico che aveva suggerito al governo di far riaprire i locali all'aperto, richiedendo obbligatoriamente il green pass e contingentando l'ingresso al 50% della capacità. Pertanto i locali sfruttano la possibilità di aprire come "spettacoli all'aperto" ma anche in questo caso dovrebbero contingentare gli ingressi che devono avvenire solo presentando il green pass e portando con se le mascherine da indossare poi nei momenti in cui si creano assembramenti. Dai video pubblicati online appare chiaro che parte di queste regole non siano state rispettate. 

Lo stesso sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva sottolineato come il governo stesse compiendo un errore perché la riapertura delle serate da ballo sarebbe stata un'ottima occasione per portare avanti uno screening di massa sui più giovani, effettuando test a tappeto e isolando così i positivi per tempo. "Poteva anche venire fuori una sorta di screening in alcune realtà del nostro Paese" spiegava. Ad oggi le immagini che vi mostriamo sottolineano come parte del paese sia fuori controllo. 

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