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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Green pass base e rafforzato: dove servono e cosa cambia da oggi. Tutte le info

Il “cronoprogramma” definito dal governo con info e date di avvio e termine (laddove indicate) relative all’obbligatorietà di possesso di green pass base o rafforzato

Corsa forsennata al contenimento di nuovi contagi, potenziamento della campagna vaccinale e ampliamento delle strutture sanitarie pronte a fronteggiare ogni eventuale emergenza. Uno scenario che si ripete da nord a sud e che, ad Arezzo, ha trovato coniugazione con la riorganizzazione istantanea degli ospedali di vallata, pronti ad accogliere pazienti per le cure intermedie post Covid, incremento dell’offerta di tamponi sulla scia delle disposizioni regionali riguardanti tracciamento e prevenzione, e, non per ultimo, riattivazione di quei servizi di supporto alla persona di cui enti e associazioni sono capofila.

Ma oltre a queste misure, che come ormai ampiamente noto servono solo fronteggiare l’emergenza dal fronte sanitario, da oggi entrano in vigore anche nuove e specifiche direttive riguardanti i green pass. Lo scorso 31 dicembre il governo Draghi ha approvato delle specifiche disposizioni che hanno come fine quello di contenere la diffusione del virus regolamentando la vita dei cittadini. Ad esse si sono aggiunte altre specifiche approvate il 5 gennaio dal consiglio dei ministri in conseguenza all’impennata dei casi di Omicron.

Di seguito riportiamo il “cronoprogramma” definito dal governo con info e date di avvio e termine relative all’obbligatorietà di possesso di green pass base o rafforzato così come riportato nel decreto pubblicato l'8 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale.

Le date e le scadenze

Dall'8 gennaio è entrato in vigore l’obbligo vaccinale per gli over 50 (che scadrà il 15 giugno). Il decreto specifica che sono obbligati all’immunizzazione "i soggetti che alla data del primo febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario; i soggetti che a decorrere dal primo febbraio 2022 non abbiano ancora effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale; i soggetti che a decorrere dal primo febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo". Da oggi, 10 gennaio, sarà possibile ricevere la terza dose del vaccino anti-Covid a 4 mesi di distanza dalla seconda. È necessario essere muniti di super green pass per accedere ai trasporti pubblici locali, per il servizio di bancone al bar, per i ristoranti anche all’aperto, per gli alberghi e i centri benessere. Stesso per piscine, centri sportivi e palestre, alberghi (compresi i ristoranti interni), impianti sciistici e musei. Anche feste, sagre, centri culturali e ricreativi dovranno essere pronti a richiedere la certificazione a chi vorrà prendervi parte. Dal 1° febbraio, oltre ad entrare in vigore la riduzione della valità del green pass a sei mesi, scatteranno pure le sanzioni da 100 euro una tantum per chi non si è vaccinato. Ad effettuare i controlli sarà l’Agenzia delle Entrate che avrà il compito di incrociare i dati della tessera sanitaria con quelli dell’anagrafe. Il pass base servirà anche per entrare in tutti i negozi ad eccezione degli alimentari, delle farmacie e dei tabacchi. Il decreto prevede l’estensione dell’obbligo di green pass base per l’accesso a "pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona da individuare con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri”.

Dal 20 gennaio scatta l’obbligo di green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri commerciali. A fine mese, il 31 gennaio, scade anche la chiusura di discoteche e sale da ballo. È fatto obbligo di vaccino anche a tutto il "personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori" indipendentemente dall'età. Dal 15 febbraio scatta l’obbligo di presentazione del super green pass sui luoghi di lavoro. Gli over 50 che non lo hanno saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. L’obbligo rimarrà in vigore fino al 15 giugno e è prevista la sospensione della retribuzione per gli inadempienti. Eventuali violazioni, ovvero l'accesso al luogo di lavor, saranno sanzionate con il pagamento di una somma tra i 600 e i 1.500 euro. Durante il periodo necessario alla ricezione della prima e seconda dose, il datore di lavoro può impiegare i lavoratori a mansioni anche diverse.

Al momento lo stato di emergenza è stato confermato fino al 31 marzo anche se, è plausibile, che la recrudescenza dei contagi porti a un nuovo rinvio.

On line la tabella aggiornata delle attività consentite senza green pass, con green pass "base" e con green pass "rafforzato”.

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