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Carabiniere, partigiano ed eroe: alla memoria di Vittorio Tassi il Gonfalone d'argento

Morì il 17 luglio del 1944 fucilato dai tedeschi: era in servizio presso la stazione di Chiaveretto quando per non aderire alla Repubblica di Salò si diede alla macchia e fondò una banda partigiana

 Per non aderire alla Repubblica di Salò si diede alla macchia, organizzò una banda partigiana della quale assunse il comando e con la quale compì numerose azioni contro i tedeschi. Morì fucilato insieme ad un ragazzo di 19 anni. Alla memoria di Vittorio Tassi, il carabiniere Medaglia d'Oro al Valor Militare che prestava servizio nella stazione di Chiavaretto e al quale oggi è intitolata la caserma dei Carabinieri di Firenze (nel monastero di Santa Maria di Candeli), e del giovane che morì con lui, Renato Magi, è stato consegnato oggi il Gonfalone d'argento. La cerimonia si è tenuta alle 12 presso la sede del Consiglio regionale della Toscana in via Cavour. 

Il riconoscimento rappresenta la massima onorificenza di pubblico encomio conferita dal Consiglio Regionale della Toscana a cittadini, enti e/o associazioni italiani o di altri paesi che hanno reso un servizio alla comunità nazionale ed internazionale attraverso la loro opera.

Chi era Vittorio Tassi

Il carabiniere Vittorio Tassi - ricorda Adn Kronos - prestava servizio nella Stazione dei Carabinieri di Chiavaretto (Arezzo). Per non aderire alla repubblica di Salò, dopo l'armistizio si diede alla macchia. Organizzò quindi una banda partigiana e ne assunse il comando, compiendo numerose efficaci azioni contro i tedeschi. Durante un massiccio rastrellamento, Tassi ordinò ai suoi uomini di sganciarsi e rimase nel podere "Sterposi", non lontano da Radicofani, con altri cinque partigiani, per ritardare l'avanzata del nemico. Catturato dai tedeschi, il carabiniere smentì che gli altri arrestati facessero parte della formazione partigiana. I tedeschi lo fucilarono con Renato Magi, un ragazzo di 19 anni, al quale, dopo la Liberazione, fu conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria. A conferire il riconoscimento al comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale Massimo Masciulli, ed al sindaco di Radicofani, Francesco Fabbrizzi, sarà il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, alla presenza delle massime autorità locali. 

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