Giovani Bene Comune, De Robertis (Pd): “La Regione chiama 500 giovani per il recupero dei beni comuni”

Un progetto per accrescere nei giovani il senso di appartenenza alla comunità, attraverso una loro diretta partecipazione attiva al recupero di beni comuni dislocati su tutto il territorio regionale, è questo l’obiettivo del progetto “Giovani Bene...

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Un progetto per accrescere nei giovani il senso di appartenenza alla comunità, attraverso una loro diretta partecipazione attiva al recupero di beni comuni dislocati su tutto il territorio regionale, è questo l’obiettivo del progetto “Giovani Bene Comune”, promosso dall’Assessore alle politiche sociali Stefania Saccardi. A darne notizia è la vicepresidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis.

“Si tratta di un progetto – spiega De Robertis – che coinvolgerà circa 500 giovani toscani, chiamati a lavorare, sotto la guida di associazioni di volontariato, su iniziative di promozione, cura e rigenerazione di beni comuni, pubblici e privati ad uso pubblico. Il progetto, per il quale la Regione ha stanziato complessivamente 173mila euro, sarà attuato dal Cesvot, il centro toscano di servizi per il volontariato, e si articolerà anche attraverso incontri su tutto il territorio regionale dedicati al tema dei beni comuni, una capillare attività sul web e i social media finalizzata a l coinvolgimento dei giovani e alla pubblicizzazione della loro partecipazione alle varie iniziative e l’organizzazione di un evento finale per la presentazione dei risultati”.

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Il progetto – aggiunge la vicepresidente del Consiglio – ha lo scopo di responsabilizzare le giovani generazioni alla presa in carico di quei beni, materiali e immateriali, che costituiscono, anche in assenza ad oggi di una propria definizione giuridica, patrimonio per le comunità, e che dunque devono avere un uso condiviso e responsabile. E’ un progetto, dunque, che mira a rafforzare il senso civico dei giovani, proseguendo in quel percorso di attenzione alla crescita civile dei giovai che la Toscana ha avviato dal 2011 con il progetto Giovanisì”.

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