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Giostra: dieci giorni alla sfida. Geppetti: "Stop a carriere disturbate, più controlli e sanzioni per chi sbaglia"

"La carriera è sacra. Per tutti". E' il capitano del quartiere di Porta Santo Spirito Marco Geppetti a porre l'accento sull'esigenza di trovare delle regole più ferree per impedire che figuranti e tifoserie arrechino disturbo ai cavalieri durante...

"La carriera è sacra. Per tutti".

E' il capitano del quartiere di Porta Santo Spirito Marco Geppetti a porre l'accento sull'esigenza di trovare delle regole più ferree per impedire che figuranti e tifoserie arrechino disturbo ai cavalieri durante la loro corsa contro il Re delle Indie. Mancano dieci giorni all'edizione straordinaria della Giostra del Saracino. Il 27 agosto piazza Grande tornerà a riempiersi e i quattro quartieri si sfideranno tra loro per conquistare la lancia dedicata al Giubileo della Misericordia. L'ultima edizione, quella di giugno, è stata segnata da alcuni episodi che non hanno reso onore alla manifestazione. Prima i tafferugli lungo il percorso del corteo. Poi i disturbi delle carriere in piazza. Ed infine il lancio di manciate di terra durante la cerimonia di consegna della lancia.

Insomma, uno scenario non propriamente tranquillo come al solito.

"Uno degli aspetti che detesto di più - spiega Marco Geppetti - è il disturbo della carriera. Negli anni in piazza se ne sono viste tante. Adesso va di 'moda' distruggere il cavaliere prima che parta dal pozzo. E' inaccettabile. E non solo per una questione di sicurezza ma anche di rispetto. Quando ce ne è stata necessità ho condannato duramente i comportamenti inappropriati dei nostri quartieristi. La Giostra è una manifestazione cavalleresca e in piazza non possono entrare persone con fumogeni o altri tipi di oggetti che possono essere pericolosi. Non si fa. Non è mai successo niente ma per pura casualità. Atteggiamenti come quelli che si vedono da parte delle tifoserie che si sistemano ai lati del pozzo sono inammissibili e da condannare. A giugno, per esempio, durante la carriera di Elia Cicerchia, qualcuno dei supporter di un altro quartiere ha tirato un panino in lizza. Niente di grave. Ma il gesto è davvero deprecapile. In questo senso, a mio avviso, servono dei controlli più ferrei all'ingresso e forse anche l'introduzione di qualche sanzione per chi si rende protagonista di episodi di questo tipo".

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Ma quello dei quartieristi 'in piedi' non è il solo punto su cui riflettere.

"Anche i figuranti in piazza - prosegue Geppetti - devono mantenere un comportamento consono alla situazione. Non si può invadere la lizza durante la carriera. E' scorretto e pericoloso. Ripeto. Considerazioni che io per primo applico, se c'è necessità, ai componenti del mio quartiere. Chi indossa i nostri colori deve sapersi comportare. Ciò non significa rimanere ingessati per tutto il tempo. La Giostra è fatta di sfottò, di rivalità e di polemiche. Ma tutto deve rimanere entro certi limiti. Limiti dettati dal buon senso e dal rispetto per l'avversario. Personalmente mi auguro sempre che il mio quartiere non si renda mai protagonista di episodi di disordine o violenza. Se ciò accadesse, nessuna giustificazione. Saremo noi per primi durissimi".

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