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Giorno della Memoria, celebrazioni e medaglie d'onore alla memoria

In ottemperanza alle disposizioni attualmente vigenti, la celebrazione avverrà in assenza di pubblico, alla presenza di un numero ristretto di autorità

Quest’anno la commemorazione del “Giorno della Memoria” si inserisce in un contesto di particolare drammaticità per l’emergenza sanitaria in atto che sta interessando anche il territorio provinciale aretino. Il Giorno della memoria fu istituito dalla legge 20 luglio 2000, n. 211 per di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

"Oggi più che mai - sottolinea la Prefettura con una nota - questa giornata costituisce l’occasione per una riflessione collettiva sull’importanza del rispetto degli altri e sulla presa di coscienza che disuguaglianze, sopraffazioni e razzismo non siano solo legate a momenti storici particolari, ma strettamente connesse ai comportamenti delle persone, divenendo, in tal senso, esempio per le giovani generazioni affinché eventi tragici che hanno segnato la storia dell’Italia e dell’Europa non si ripetano".

In tale contesto, si inserisce la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore del Presidente della Repubblica, concesse ai cittadini italiani, civili e militari, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante la Seconda Guerra Mondiale, che avrà luogo in Prefettura il prossimo 27 gennaio, alle ore 11.00.

Le Medaglie d’Onore, alla memoria, sono state concesse in favore di: Mario Armandi nato ad Arezzo il 29/04/1914 internato presso “M. Stammlager XIII D” dal 13/4/1944 al 8/5/1945. Il riconoscimento sarà ritirato dal figlio Luigi. Elio Rossi nato a Monte San Savino il 8/6/1918 deportato dal 8/9/1943 al 1/6/1945. La medaglia sarà ritirata dal figlio Fabio insieme ai fratelli Luciana e Franco. Vittorio Vannacci nato a Pistoia il 30/04/1909 internato presso “Neubrandemburg, Echthausen, Himmelphorten, Angelsdorf, Bonn, Hokenstei” dal 19/9/1943 al 1/1/1945.  La medaglia sarà ritirata dal figlio Luciano.
 
In ottemperanza alle disposizioni attualmente vigenti, la celebrazione avverrà in assenza di pubblico, alla presenza di un numero ristretto di autorità. 

Le celebrazioni proseguiranno, poi, alle ore 12.00, presso il Cimitero degli Ebrei (parco Aldo Ducci) con la deposizione di una corona di alloro.

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