Venerdì, 30 Luglio 2021
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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, domani “Posto occupato” in Consiglio regionale

“Ogni donna vittima di violenza, prima che qualcuno ponesse fine alla sua vita, occupava un posto, nelle istituzioni, nei mezzi pubblici, nel lavoro, a teatro, al cinema. Un posto che ora è stato cancellato brutalmente, indegnamente. In Consiglio...

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"Ogni donna vittima di violenza, prima che qualcuno ponesse fine alla sua vita, occupava un posto, nelle istituzioni, nei mezzi pubblici, nel lavoro, a teatro, al cinema. Un posto che ora è stato cancellato brutalmente, indegnamente. In Consiglio regionale vogliamo ricordare tutti questi posti rimasti vuoti e tutte queste donne, un gesto simbolico ma significativo, per dire forte il nostro no a un fenomeno gravissimo e ancora troppo diffuso e ribadire il nostro impegno per contrastarlo e prevenirlo". Così Lucia De Robertis, vicepresidente dell'assemblea toscana, che si è fatta portavoce della sensibilità espressa da molte colleghe, portando in ufficio di presidenza la decisione di aderire alla campagna "Posto occupato", in occasione della giornata contro la violenza sulle donne di domani 25 novembre.

"Insieme alle consigliere Ilaria Bugetti, Fiammetta Capirossi, Ilaria Giovannetti, Titta Meucci, Alessandra Nardini, Serena Spinelli e Valentina Vadi, in accordo con la vicepresidente De Robertis- aggiunge la vice capogruppo del Pd Monia Monni-, abbiamo deciso di promuovere la campagna "Posto occupato" in Consiglio regionale. I dati ci confermano che si deve fare ancora molto sul tema della violenza sulle donne e che nessuno, a partire dalle Istituzioni, può abbassare la guardia. Sono 152 le donne che, nel 2014, sono state uccise in Italia. Di queste, 35 per mano criminale e 117 nell'ambito famigliare ossia per mano di chi diceva di amarle. E' per questo che domani vogliamo ricordare tutti i posti rimasti vuoti, a casa, al lavoro, nei mezzi pubblici, a teatro, al cinema, dopo che le donne che li occupavano sono state barbaramente uccise. Oltre al gesto simbolico stiamo facendo molto anche in Consiglio regionale con azioni concrete che hanno visto convergere maggioranza ed opposizione, come ad esempio la mozione sulla violenza sui treni o quella per valorizzare i centri antiviolenza. Domani saremo tutti uniti per ricordare e per affermare, con sempre maggior determinazione, il nostro quotidiano impegno contro la violenza sulle donne". "Le istituzioni tendono a ricordarsi della violenza di genere il 25 novembre e l'8 marzo. Nel resto dell'anno, purtroppo, risuona spesso il leit motiv "non ci sono soldi" per contrastare un'emergenza sociale che in Toscana coinvolge circa duemila donne. Il Consiglio regionale ha approvato un atto per supportare con migliore organizzazione e maggiori fondi la lotta civile portata avanti ogni giorno dalle volontarie dei Centri Antiviolenza. È al loro impegno che va dedicata questa giornata", dichiara Irene Galletti, consigliera del Movimento 5 Stelle. "La violenza sulle donne sta diventando un fenomeno di quotidianità tanto da non saperci più ferire, ma bisogna essere consapevoli che il femminicidio è un atto delinquenziale fra i più aberranti. Prima di tutto dobbiamo alimentare la solidarietà femminile soprattutto in occasioni brutali come quelle in cui le donne sono vittime di violenza. Una violenza da condannare non solo il 25 novembre, ma tutti i giorni dell'anno", conclude Elisa Montemagni consigliera regionale della Lega Nord.
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