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I genitori di Alberoro al sindaco: "Amareggiati dalle parole usate, le aule sono senza riscaldamento si trovi una soluzione"

Il caso della scuola Anna Verdi di Alberoro in cui i lavori sono in corso e non è ancora attivo il nuovo impianto di riscaldamento

Prima la richiesta di una soluzione urgente per il problema del freddo nelle aule, poi la risposta anche dai toni duri dell'assessore del comune di Monte San Savino che ha accusato i genitori di essere vicini all'opposizione e di aver strumentalizzato i bambini. Adesso però i genitori, rappresentanti delle sei classi, rispondono a queste accuse e chiedono di nuovo una soluzione per la scuola Anna Verdi di Alberoro dove i lavori sono ancora in corso e non è ancora attivo il nuovo impianto di riscaldamento.

"A seguito delle affermazioni fatte nelle scorse ore da esponenti dell’amministrazione Comunale di Monte San Savino, siamo molto amareggiati di essere stati indicati come un gruppetto di genitori, vicini all'opposizione, che usa i bambini a scopo di propaganda politica; questo, oltre a non essere vero, sminuisce l'importanza del nostro operato. Abbiamo agito in quanto rappresentanti eletti dalle nostre classi, delle quali facciamo le veci, la nostra voce è la voce di tutti."

La lettera dei genitori al sindaco 

I rappresentanti di classe hanno scritto una una lettera indirizzata al primo cittadino Gianni Bennati. 

“Preg.mo Sig. Sindaco,

non è intenzione di noi genitori entrare in polemiche sterili, ma risolvere il problema dei nostri figli, anche sensibilizzando l'opinione pubblica, se necessario, come del resto, Lei stesso in passato ha fatto quando le cose non Le tornavano e le risposte tardavano ad arrivare, come nel caso di specie, visto che nulla ci ha svelato circa le causa dei ritardi e, soprattutto, nulla è tangibile "delle attività poste in essere da questa amministrazione per rimediare al disservizio", posto che, ad oggi, i nostri figli sono ancora al freddo.

Lei parla di comunicazione, ma proprio questa è mancata, atteso che il 13 settembre ci fu garantito che i lavori sarebbero stati ultimati per metà ottobre e, a novembre, durante una riunione pomeridiana con i docenti, constatiamo che i lavori non sono terminati e nessuno sa il perché. Eppure, sarebbe bastato un comunicato da parte Sua (scelga Lei con quale mezzo) e avremmo studiato insieme a Lei come risolvere il problema.

Il Suo assessore Liberatori, oggi, afferma che avevate predisposto "una forma di riscaldamento alternativo", ma, anche questa non si è vista, sebbene le temperature gradevoli di fine ottobre abbiano lasciato il posto alle più ben consuete e rigide temperature autunnali. Ci ripetiamo, non cerchiamo polemiche e non ci interessano i dibattiti politici, a noi come, crediamo, anche a Lei interessa risolvere il problema contingente. Lei è il nostro Sindaco e non di una parte politica, quindi, risolva con i fatti il problema che Le abbiamo sottoposto e gliene saremo grati. Se sarà il male di pazientare un'altra settimana lo faremo e vestiremo di più i nostri figli, come già stiamo facendo, ma comprenderà bene che non c'è più tempo per le parole. Con rispetto e cordialità”

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