Sabato, 31 Luglio 2021
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Gara tpl, sì di Mobit e Autolinee Toscane. Verso il contratto ponte con la Regione

Un accordo biennale per superare il periodo di stallo dovuto agli infiniti ricorsi sul bando di gara per l'affidamento del Tpl regionale. Mobit e Autolinee Toscane hanno detto sì all'accordo proposto dalla Regione Toscana che servirà per...

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Un accordo biennale per superare il periodo di stallo dovuto agli infiniti ricorsi sul bando di gara per l'affidamento del Tpl regionale.

Mobit e Autolinee Toscane hanno detto sì all'accordo proposto dalla Regione Toscana che servirà per arrivare alla sottoscrizione di un contratto-ponte, della durata di due anni, tra la Regione stessa e gli attuali gestori del servizio.

Ne dà notizia la Regione stessa:

L'obiettivo dell'intesa è quello di garantire, nelle more della gara, attualmente sospesa in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea, l'anticipazione di alcuni obiettivi previsti dalla gara, fra i quali la tariffazione unica e l'avvio della gestione associata; nonché le condizioni di base per consentire alle aziende di poter fare gli investimenti necessari all'acquisizione di nuovi bus, senza tuttavia alterare le condizioni della gara.

Grazie all'intesa e alla successiva firma del contratto-ponte, sarà inoltre garantita stabilità ai lavoratori del settore.

"E' un risultato importante, innanzitutto per i cittadini, per il quale esprimiamo soddisfazione - commentano il presidente Enrico Rossi e l'assessore Vincenzo Ceccarelli - che manifesta senso di responsabilità da parte di tutti i protagonisti. Ringraziamo tutti i tecnici della Regione e delle aziende, impegnati in un serrato ma costruttivo confronto. Nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti del mondo istituzionale e dei sindacati, per aggiornarli sui contenuti dell'accordo".

Sull'accordo è arrivato anche il commento di Autolinee Toscane

"Abbiamo detto sì alla proposta della Regione perché l'accordo che ci ha proposto è utile per tutti" ha detto il presidente di Autolinee Toscane, Bruno Lombardi a seguito dell'intesa che porterà ad un contratto-ponte, della durata di due anni, tra la Regione Toscana e gli attuali gestori del servizio Tpl.

"È un accordo utile perché sbloccando una situazione precaria migliorerà il servizio. È un accordo utile per i toscani - prosegue Lombardi - che usano il bus, per i dipendenti del settore, per le aziende che attualmente gestiscono il servizio, ed utile anche per l'azienda a cui sarà aggiudicato a seguito della conclusione della gara che così erediterà un servizio meno precario. Con questo accordo la gestione del Tpl uscirà da una situazione di incertezza che si è prolungata per troppo tempo".

La Regione è chiamata adesso a predisporre il contratto-ponte che dal 1 gennaio dovrà assicurare la gestione del servizio per due anni (fino al 31 dicembre 2019) ad un unico gestore chiamato a garantire un servizio omogeneo su tutta la regione, investimenti per l'acquisto di nuovi bus, la messa a norma di alcuni impianti, la ristrutturazione di alcune linee e la stabilità del posto di lavoro per i 5mila dipendenti. In cambio avranno finanziamenti certi oltre a beneficiare anche di un ritocco alle tariffe. Mentre la Regione sarà chiamata ad una rigorosa azione di controllo del rispetto degli impegni.

"Abbiamo dato il nostro assenso a questa proposta - conclude Lombardi - perché, in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia europea che dovrebbe sbloccare l'esito della gara, tutto ciò che serve a migliorare il servizio per noi va bene. Ad esempio, se questo accordo servirà a far acquistare 800 nuovi bus tanto di guadagnato per tutti, ci saranno meno guasti e meno inquinamento".

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