Galleria d'arte al San Donato. I quadri del liceo artistico anche in chirurgia

Il San Donato, oltre che un grande ospedale, nel tempo sta diventando anche una grande galleria d’arte. Dall’Ematologia alla Pediatria, dalla Oncologia alla Radioterapia, dalla Geriatria alla Medicina Nucleare ed ora anche alla Chirurghia, ogni...

L'arrivo dei quadri al San Donato

Il San Donato, oltre che un grande ospedale, nel tempo sta diventando anche una grande galleria d’arte.

Dall’Ematologia alla Pediatria, dalla Oncologia alla Radioterapia, dalla Geriatria alla Medicina Nucleare ed ora anche alla Chirurghia, ogni reparto o unità operativa è un percorso attraverso l’arte fresca e giovane degli studenti del Liceo Piero Della Francesca.

Ultima consegna proprio stamani, con 35 quadri destinati al reparto guidato da Graziano Ceccarelli.

Ed altri 35 sono in fase di rifinitura e varcheranno i cancelli del san Donato a settembre.

Tra il Liceo del preside Luciano Tagliaferri e la sanità aretina, attraverso la “mediazione” e lo “stimolo” del Calcit, è ormai aperta una costante collaborazione per portare in luoghi di cura e non raramente anche di sofferenza, delle immagini positive, con particolare attenzione ai colori e ai temi trattati.

Studenti con i quadri

Ceccarelli, assente alla consegna perché, come spesso accade ai chirurghi, bloccato in sala operatoria, assieme a tutto il personale del reparto ringrazia gli studenti, i loro professori, il preside, il Calcit, per la attenzione e la cura prestata. I quadri nei prossimi giorni saranno appesi appena terminati i lavori di manutenzione generale in corso, e diverranno elementi permanenti dell’arredo di quei locali. quadri spedale7Il progetto in corso da anni si chiama “arte in ospedale”, e consente di utilizzare spazi in uso al pubblico per esporre opere di studenti ed altri giovani artisti aretini, che operano nelle diverse discipline.
Un modo per migliorare da una parte l’ambiente, rendendolo più piacevole agli occhi dei pazienti, del personale, dei visitatori.

Un ospedale più bello è un'espressione di civiltà, di miglioramento del servizio pubblico sanitario e uno stimolo creativo. Tutti i soggetti coinvolti ne traggono beneficio, l'ospedale risulta infatti migliorato, gli studenti e i giovani artisti hanno la possibilità di mettere in pratica ciò che studiano a scuola e la soddisfazione di esporre i propri lavori con la possibilità di trovare un proprio spazio all'interno del mercato dell'arte, il Liceo Artistico, infine, può mostrare alla città di Arezzo la qualità del suo insegnamento.

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Ingresso con i quadri

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