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Fusione Comuni. Ciolfi e Montanaro lanciano l'appello ai sindaci di Talla e Castel Focognano

A margine di una assemblea pubblica, i sindaci i Capolona e Castiglion Fibocchi, Ciolfi e Montanaro, hanno rivolto ancora una volta ai sindaci di Subbiano, Castel Focognano e Talla l’invito ad aderire alla proposta di fusione. Soprattutto dopo che...

A margine di una assemblea pubblica, i sindaci i Capolona e Castiglion Fibocchi, Ciolfi e Montanaro, hanno rivolto ancora una volta ai sindaci di Subbiano, Castel Focognano e Talla l'invito ad aderire alla proposta di fusione. Soprattutto dopo che è stato approvato in questi giorni dalla Commissione Bilancio della Camera un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 che raddoppia il contributo statale per i comuni che volontariamente si fondono. L'assemblea è stata introdotta da Nicola Nasca, presidente della Associazione Comunità Possibile promotrice della serata, che ha sottolineato la necessità di ricercare le ragioni del dialogo e del confronto democratico, su un tema importante come le fusione dei comuni: " In Italia stiamo assistendo ad una profonda trasformazione dell'architettura istituzionale (abilozione del Senato e delle provincie, accorpamento delle regioni?), ed è bene che la cittadinanza possa partecipare scegliendo democraticamente il proprio futuro senza vederselo imposto".

Il 16 e 17 aprile 2016 la popolazione di Castiglion Fibocchi e Capolona sarà chiamata ad esprimersi sulla fusione dei due comuni attraverso un Referendum. Saranno, quindi, i cittadini a scegliere.

"La porta è aperta, hanno dichiarato Montanaro e Ciolfi rivolgendosi ai sindaci di Castel Focognano, Talla ed in particolare Subbiano; avete tutto il tempo necessario per maturare una decisione che vi veda partecipi della nascita di un nuovo Comune. "Non vogliamo essere contestati un domani dai nostri concittadini per non avere saputo approfittare degli importanti incentivi previsti fino al 2016 per le fusioni volontarie", proseguono Ciolfi e Montanaro. La fusione si fa in primo luogo per i cittadini e per il territorio: minore pressione tributaria e possibilità di maggiori investimenti e quindi nuovi e migliori servizi. Spesso però, per miopi calcoli, sono gli stessi amministratori a essere contrari ad ogni operazione di fusione, preferendo attendere con il rischio di subire unioni forzate e calate dall'alto. Certamente, il percorso di fusione è irto di difficoltà e ostacoli e la fusione non sarà la panacea, ma la autosufficienza non è più una strada percorribile: pari dignità dei territori comunali e partecipazione democratica sono i capisaldi per costruire un nuovo comune al servizio della comunità locale.

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