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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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False attestazioni, 20mila ticket sanitari evasi. La Asl: "Mancano 2,5 milioni di euro. Partono gli avvisi"

Nei giorni scorsi l'annuncio dell'invio degli avvisi bonari, la stima dell'azienda: "Il 60% delle persone coinvolte paga subito. Per chi non si mette in regola scatta l'avviso di messa in mora"

Sono oltre ventimila i ticket sanitari che avrebbero dovuto essere pagati negli anni scorsi e che invece hanno goduto di un'indebita esenzione, parziale o totale, nel territorio coperto dalla Asl Toscana Sud Est, ovvero nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Ma adesso, a seguito di controlli massivi effettuati incrociando i dati di archivi di aziende sanitarie, Agenzia delle Entrate, Inps e del Ministero del Lavoro, stanno partendo gli avvisi bonari: a seguito della ricezione si deve corrispondere quanto dovuto entro sessanta giorni, per evitare la messa in mora.

Dopo il Covid, ripartono i controlli

L'attività di ispezione sulle esenzioni dei pagamenti dei ticket per le prestazioni sanitarie era stata congelata nel periodo del Covid, ma adesso riparte. La Asl sta facendo partire in questi giorni le lettere relative all'annualità 2017. Nell'arco di questi 12 mesi, ci sono ben 5.091 situazioni in cui sono state rilevate incongruità: secondo la Asl, vanno recuperati, soltanto per questo periodo, 580.644 euro (in media 114 euro per avviso) che sono stati evasi da persone che hanno usufruito di visite ed esami ma non hanno pagato quanto dovuto.

Oltre 2,5 milioni di euro da recuperare

Ma se intanto stanno partendo 5mila avvisi di pagamento bonari, sono oltre ventimila le situazioni anomale verificate dalla Asl nel corso del quadriennio 2016-2019, come spiega il direttore dei Servizi digitali e delle prenotazioni della Asl, Alessandro Militello. Nel 2019, l'ultimo anno di cui si hanno dati a disposizioni, risultano ben 729.400 euro totali da recuperare attraverso 5.725 avvisi. Nel 2018, invece, risultano 657.699 euro di irregolarità, gli avvisi sono 5.172. Ci sono poi i dati del 2017, per i quali stanno partendo ora gli avvisi bonari. Per il 2016, infine, risultano 5.273 avvisi con 617.206 euro da recuperare.

Furbetti o no?

Ma chi sono gli aretini che hanno evaso il ticket sanitario? Certamente tra loro si annidano quelli che "ci hanno provato", ad esempio autocertificando un Isee più basso di quello che in realtà era. Ma ci sono anche molti che hanno ottenuto un'esenzione ma la spettante era un'altra: errori in buona fede che però i controlli incrociati stanno facendo emergere. Le tipologie di agevolazione, infatti, sono diverse. E in passato ce n'erano anche di più.

Le tipologie di esenzione e le evasioni del 2017

Per il 2017 ad esempio risultanto 1.636 casi di esenzione errata con codice E01, ovvero ultrasessantacinquenni con reddito familiare fiscale inferiore a 36.125 euro; ce ne sono poi 1.619 con codice E02, cioè disoccupati; e ancora 182 con codice E03, che sono pensionati sociali e familiari a carico; inoltre 158 con codice E04, titolari di pensione minima. Non solo, all'epoca c'erano anche le esenzioni del ticket aggiuntivo per fascia di reddito, che oggi non ci sono più: 1.040 con codice ERA (fino a 36mila euro di reddito), 404 con codice ERB (fino a 70mila euro) e 52 di ERC (fino a 100mila euro). 

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