Calda estate: sul podio della dieta alimentare salgono frutta e verdura

“Il clima delle ultime settimane ha rappresentato una decisa inversione di tendenza che – sottolinea il presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci – cambia la spesa e spinge a portare in tavola cibi freschi e genuini"

Michele Dioni

Il grande caldo di queste ultime settimane ha stravolto i consumi degli aretini con un boom degli acquisti di frutta e verdura in aumento, ma un balzo si registra anche per i gelati, la birra e l’acqua che aiutano a combattere la grande afa. E’ quanto afferma la Coldiretti aretina in riferimento all’impatto sugli acquisti provocato dal forte innalzamento delle temperature rispetto allo stesso periodo del mese scorso.

“La svolta meteo - sottolinea la Coldiretti – ha cambiato il menu e spinto a portare in tavola o in spiaggia cibi freschi genuini e dietetici che dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore e riforniscono di vitamine come la frutta”.

Peraltro le condizioni climatiche favorevoli– continua la Coldiretti aretina - hanno favorito la produzione di frutta dolcissima con un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni). Nonostante questo i compensi riconosciuti agli agricoltori per alcuni prodotti sono del tutto insoddisfacenti, al di sotto dei costi di produzione, con i prezzi che moltiplicano dal campo alla tavola – denuncia la Coldiretti - per colpa delle distorsioni lungo la filiera e delle importazioni selvagge di prodotto straniero spacciato per italiano.

“Il clima delle ultime settimane ha rappresentato una decisa inversione di tendenza che – sottolinea il presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci – cambia la spesa e spinge a portare in tavola cibi freschi e genuini.

Quest’anno a causa di una primavera maledetta si rischia di perdere un frutto su quattro nelle campagne italiane, dalle fragole alle ciliegie, dalle nespole alle albicocche, dalle pere ai meloni fino ai cocomeri per l’ondata di pioggia, grandine e allagamenti che ha devastato le coltivazioni e ridotto le disponibilità dei primi raccolti nel carrello della spesa.

In queste condizioni – sostiene il presidente – è importante aumentare le attività di controllo per evitare che vengano spacciati per Made in Italy prodotti importati e per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il territorio e l’occupazione, il nostro consiglio quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

Nei mercati i produttori di frutta e verdura confermano questo incremento

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“La stagione estiva rappresenta il miglior periodo per la varietà di frutta e verdura – afferma Michele Dioni della società agricola Pollice Verde di Aberoro – esplode un vero e proprio boom di colori, di profumi e di sapori, con le alte temperature di questi giorni la frutta disseta, reintegra i sali minerali persi con il sudore e rifornisce di vitamine l’organismo ma aiuta anche a “catturare” i raggi del sole ed è anche in grado di difendere dalle scottature. Sul podio del “cibo che abbronza”  - illustra il produttore – possiamo troviamo carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, pesche e ciliegie.

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