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Alluvione di luglio, Fratoni risponde a Sacchetti: "Studi la normativa prima di fare polemica"

L’assessore all’ambiente e Protezione civile della Regione Toscana replica all'assessore aretino che aveva sollecitato una risposta tempestiva

“Di fronte a eventi come quelli che hanno colpito, tra gli altri, Arezzo il 27 e 28 luglio scorsi, l’ultima cosa che ci aspetteremmo da parte di un ente è la polemica. Oltretutto basata su elementi errati perché la Regione, in questa fase, non deve finanziare alcunché visto che deve solo segnalare le situazioni che necessitano di interventi per la riduzione del rischio residuo al Dipartimento nazionale di Protezione civile. Spiace pertanto constatare che le convocazioni ad incontri per approfondimenti tecnici che mirano solo al ripristino del territorio così duramente colpito, vengano da qualcuno usati, per non dire strumentalizzati, a fini politici".

All’assessore Sacchetti suggerirei, la prossima volta, di studiare bene il chi fa che cosa di certe procedure e della normativa prima di intimare celerità alla Regione, quando questa Amministrazione fino ad oggi è sempre intervenuta tempestivamente. Non so se lo stesso si può dire dell'Amministrazione Comunale di Arezzo proprio sul tema della riduzione del rischio idraulico sul torrente Sellina o Valtina ad esempio”.

Risponde così l’assessore all’ambiente e Protezione civile Federica Fratoni all’assessore aretino Marco Sacchetti.

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“La Regione Toscana – prosegue Fratoni - quando si verificano eventi meteorici avversi come l’alluvione che ha colpito, tra gli altri, il Comune di Arezzo, ha il compito di coordinare i censimenti delle esigenze dei territori, e convocare poi il tavolo tecnico regionale per istituire l’elenco degli interventi necessari di mitigazione del rischio idraulico, proprio come quello che avevamo convocato mercoledì e si è svolto secondo i tempi individuati dall’ordinanza (la 611/2019) del Capo di Protezione civile nazionale”. 

Nel corso dell’incontro ciascun ente per le proprie competenze ha definito e descritto tutti gli  interventi. Nei prossimi giorni sarà inviata, come da ordinanza, la richiesta del censimento degli interventi al Dipartimento nazionale.

 “Ricordo che la Regione pertanto - conclude l’assessore - segnala al Dipartimento nazionale di Protezione civile le situazioni critiche e gli interventi ed ha il compito di supportare gli enti locali coinvolti. Se poi dopo questo passaggio sono necessarie risorse regionali per fronteggiare criticità idrauliche rilevanti, la Regione, come ha sempre fatto, darà gli adeguati finanziamenti per mitigare il rischio idraulico. Nella fattispecie ricordo che per l'evento del 27-28 luglio la Regione ha già stanziato oltre 2 milioni di euro per le prime somme urgenze interloquendo in egual misura, in modo omogeneo e tempestivo, con tutti gli enti e territori colpiti”.
     

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