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Fp Cgil: "Incarichi a 5 nuovi dirigenti e il Comune di Arezzo rischia il default assunzionale"

La categoria della Cgil contesta alla giunta le decisioni prese in merito al fabbisogno del personale e che reputa inopportune e rischiose per il mantenimento dei servizi nei prossimi anni

 

Inopportuno e irresponsabile. Queste le definizioni che la Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo dà all’atteggiamento dell’amministrazione comunale del capoluogo sul fronte delle assunzioni. A spiegarne le motivazioni il segretario provinciale della categoria Gian Maria Acciai e il delegato agli enti locali Giacomo Nebbiai che è anche membro della Rsu del Comune di Arezzo partendo dal fatto che la giunta, nel dicembre scorso, ha approvato il nuovo piano del fabbisogno di personale che prevede 5 nuovi incarichi dirigenziali a tempo determinato e l’assunzione di 7 dipendenti. Dopo il direttore della Fondazione Guido D’Arezzo è uscito pochi giorni fa il secondo bando per un dirigente per il “Progetto infrastrutture strategiche e manutenzione".

“Noi riteniamo innanzitutto che sia assolutamente inopportuno fare cinque procedure per assunzione di altrettanti dirigenti a tempo determinato come priorità in un momento così delicato, con la  pandemia in corso, con molti settori in sofferenza nell’amministrazione, a partire dalla scuola, l’ufficio unico, la manutenzione, considerando che con le risorse impiegate per un dirigente è possibile assumere almeno tre dipendenti.”

“Questa è per noi anche una scelta irresponsabile, perché le nuove normative relative alle capacità assunzionali degli enti locali non si basano più sui tetti di spesa, ma sul rapporto tra la spesa per il personale e la media delle entrate correnti degli ultimi tre anni. Arezzo - spiega la Fp Cgil di Arezzo - ha già un coefficiente border line.”

La città rientra in una fascia demografica tra i 60mila e 250mila abitanti per la quale è prevista una soglia massima di 27,60%.

“Adesso Arezzo si colloca al 27,30%, un dato che peggiorerà irrimediabilmente se si andrà ad aggravare la spesa con altri cinque dirigenti, immaginando inoltre che le entrate correnti non saranno quelle degli anni precedenti. Per fare queste assunzioni che dovrebbero rispondere a un nuovo modello organizzativo Arezzo rischia seriamente un default assunzionale. Cosa significa? Se viene superato il coefficiente del 27,60% il Comune di Arezzo non sarà più in grado di assumere nessuno, nonostante ci sia un’intera generazione di dipendenti comunali che nei prossimi due anni andrà in pensione. Per tutti questi motivi è fondamentale che il Comune mantenga la sua capacità assunzionale.”

La Funzione Pubblica della Cgil con i suoi rappresentanti ha portato avanti proposte alternative anche nel corso dell’ultimo incontro con la delegazione trattante di parte pubblica alla quale era presente anche il sindaco Ghinelli.

“Abbiamo proposto di non procedere con le cinque assunzioni di dirigenti e di mantenere le caratteristiche positive del nuovo modello organizzativo che poteva essere approntato con le posizioni organizzative anziché con i dirigenti.”

Due infine le specifiche che la Funzione Pubblica tiene a precisare. La prima sulla scuola: “Ci sono stati inserimenti di educatori a tempo determinato, ma solo dopo che gli abbiamo fatto notare che sarebbe saltato il concetto di bolla anti-Covid e che il rapporto tra personale e bambini non sarebbe stato rispettato.” La seconda sulla Guido d’Arezzo: “Un dirigente è già stato nominato per fare il direttore, ci domandiamo a cosa serva questa fondazione se è la stessa amministrazione che deve assumerlo e remunerarlo. Servirà fare estrema chiarezza anche in questo caso.”

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