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L'ex direttore della fondazione Guido d'Arezzo Roberto Barbetti e il presidente, il sindaco Alessandro Ghinelli

L'ex direttore della fondazione Guido d'Arezzo Roberto Barbetti e il presidente, il sindaco Alessandro Ghinelli

Guido D'Arezzo, pubblicato il bilancio della Fondazione: 710mila euro per la stagione operistica 2019

La fondazione a consuntivo del 2019, ha un bilancio di 2.212.085, 62 euro di entrate contro i 2.200.363,33 di uscite con un avanzo di 11.722,29 euro che è stato proposto di destinare alla ricostituzione del fondo di dotazione

E' stato pubblicato pochi giorni fa nella sezione trasparenza del sito della Fondazione Guido D'Arezzo il bilancio consuntivo dell'ente che si occupa dei servizi e dei luoghi della cultura del Comune. Forse sono stati i richiami del consiglio comunale a produrre il risultato.

La fondazione, a consuntivo del 2019, ha un bilancio di 2.212.085, 62 euro di entrate contro i 2.200.363,33 di uscite con un avanzo di 11.722,29 euro che è stato proposto di destinare alla ricostituzione del fondo di dotazione. 

Nel capitolo delle entrate spicca il contributo ordinario del Comune di Arezzo pari a 1.016.325,46 euro.  Soldi che sono usciti dalle casse dell'amministrazione per la gestione della cultura attraverso la fondazione Guido D'Arezzo.

Nel capitolo delle spese il più elevato è quello relativo alla stagione operistica del 2019 con un totale di 710.227,20 euro. E' lo stesso che creò tante polemiche nel 2018, per la spesa giudicata troppo elevata per il Raro Festival che non aveva avuto ricadute in termini di pubblico. Una cifra che è lievemente aumentata: 666mila euro nel 2018, oltre 710 nel 2019. La seconda edizione del Raro Festival si è tenuta per 10 giorni nel lugllio scorso. Di contro la stagione concertistica ha un suo bilancio di spese di 130.559,74 euro (meno 4mila euro rispetto all'anno precedente).

La gestione dei teatri ha comportato spese per 183.551,04 euro quasi interamente assorbite dal Petrarca. Le mostre del 2019 hanno impegnato 331.282,81 euro tra noleggio delle opere (35mila euro) spese di trasporto (70mila), spese per la biglietteria (48.957,60) ad esempio.

Nel 2018, che è stato primo anno completo di attività il Comune aveva stanziato 993mila euro, e le maggiori spese si concentrarono sulla prima edizione del Raro Festival e sulla mostra di Mimmo Paladino.

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