La Fiera Antiquaria riparte dal Prato. Comanducci: "Da giugno nuova location e niente Cosap per gli espositori"

Sabato 6 e domenica 7 giugno torna la manifestazione: gli antiquari torneranno a esporre proprio nel fine settimana in cui saranno di nuovo permessi gli spostamenti fra regioni diverse

La Fiera Antiquaria è pronta a ripartire e lo farà già dalla prossima edizione di giugno. E' questa la decisione del Comitato di ordine e sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in Prefettura. A darne l'annuncio è stato l'assessore al turismo Marcello Comanducci in un post sul proprio profilo Facebook. 

"Tutti concordi  - spiega Comanducci - che il percorso tradizionale non permette le distanze di sicurezza corrette: ci abbiamo provato ma le criticità sono troppe. Così, per non fermare la Fiera per mesi, abbiamo subito pensato all'opzione "prato" che invece è risultata ben bilanciata e con grandi margini di spazio e distanziamento sia tra i banchi che tra le persone. Una soluzione tra l'altro già ampiamente collaudata con la Fiera di Settembre".

Torna quindi sabato 6 e domenica 7 giugno lo storico appuntamento aretino, in una location diversa dal solito ma che resta comunque suggestiva. 

"Abbiamo provato a capire se saremmo riusciti a lasciare la Fiera in centro, perché storicamente è nata lì e perché le ricadute economiche per gli esercizi del centro sarebbero stati maggiori. Ma non c'erano margini". Le strette strade medievali che caratterizzano il cuore di Arezzo non garantiscono un corretto distanziamento tra chi vuole visitare la manifestazione e allora Comanducci è passato al "piano B": "Ovvero lo spostamento al Prato". 

Nel parco a ridosso della Fortezza ci sono 420 posti a disposizione per gli espositori: "Considerando che a pieno regime ci sono 180 titolari e aggiungendo, se le cose andranno bene, altri 100 spuntisti, avremo comunque un margine enorme di spazio e potremo garantire le distanze tra operatori e per i visitatori. Adesso è importante non fermarsi, gli antiquari fremono per ripartire".

Anche perché il primo fine settimana di giugno andrà a coincidere anche con il primo weekend di riapertura agli spostamenti tra le regioni e quindi, essendo quella di Arezzo la prima Fiera dopo il lockdown, gli addetti ai lavori sperano in un avvio positivo.

"Vorrei poi ricordare - conclude Comanducci - che anche gli antiquari, come ristoratori, bar e ambulanti, fino a fine anno non pagheranno la tassa sul suolo pubblico. Spero che questo sia un incentivo per tutti coloro che stanno valutando se partecipare alla fiera". 

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Sette edizioni senza Cosap, dunque, per gli antiquari che decideranno di ripartire. Arezzo li aspetta a braccia aperte. 

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