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Antiquaria: l'edizione di febbraio in forse. Ghinelli: "Massima attenzione al distanziamento"

Il primo cittadino è stato protagonista di un confronto con il prefetto e le associazioni di categoria. Sul tavolo la fattibilità dell'edizione di febbraio

L'edizione di febbraio dell'Antiquaria? Potrebbe non essere ancora naufragata. A non far spegnere la speranza è il sindaco Alessandro Ghinelli che ha spiegato come su questo tema si stiano concentrando gli sforzi delle istituzioni e non solo. Soltanto nella giornata di ieri, il prefetto Anna Palombi ha incontrato l'amministrazione e le associazioni dei commercianti per affrontare il tema inerente all'Antiquaria. Un confronto che, a detta sia di Ascom e Confesercenti, si è svolto serenamente e dove "confronto e dialogo" sarebbero stati forieri di "soluzioni”. In seguito al faccia a faccia, entrambe le associazioni in una nota congiunta hanno ribadito come "la manifestazione debba essere organizzata, naturalmente in completa sicurezza". Aspetti sui quali si starebbe concentrato lo sforzo da parte del governo locale e per i quali "l'auspicio è che possa portare al ripristino della Fiera Antiquaria già da sabato con l’edizione di febbraio" visto che "lamministrazione comunale ha dimostrato di credere nella manifestazione e di investire nella sicurezza della Fiera per poterla svolgere".

Insomma, le condizioni per fare l'Anquitaria sabato 6 e domenica 7 febbraio ci sarebbero anche ma, nonostante ciò, ciascuno degli attori coinvolti vuole scongiure qualsiasi rischio o possibilità di contagio. Per tanto la palla passa nelle mani dell'amministrazione e degli uffici comunali competenti che dovranno garantire regole di accesso ai banchi ben precise, impedire qualsiasi forma di assembramento e prevedere un corretto distanziamento tra gli espositori. Il tutto senza snaturare la manifestazione e garantendo un percorso nel centro storico di Arezzo. Aspetti organizzativi fondamentali e sui quali avrebbe insistito anche il prefetto. 

Il lockdown dell'Antiquaria potrebbe essere giunto al termine anche se, appunto, resta l'incognita su quale sarà l'edizione uno della ripresa. Ce la faranno per febbraio? Oppure il ritorno slitterà a marzo?

"È chiaro che il sottoscritto ha volontà di riportare in città l'Antiquaria - spiega ancora Ghinelli - i colloqui che si sono svolti in questi giorni vanno proprio in questa direzzione. Ma la sicurezza degli espositori e degli avventori non può essere trascurata. Tutti noi, prefetto in primo luogo, comprendiamo il forte legame tra la manifestazione la città. E comprendiamo anche che non riprendere significherebbe minarne la stabilità. Ricominciare nel mese di febbraio sarebbe un buon banco di prova visto che storicamente non è l'edizione più affollata dell'anno e quindi, forse, possiamo prenderci il rischio di farla. Non possiamo paragonare la Fiera di Arezzo con altri eventi che si svolgono in questi giorni perché la nostra è quella più grande e popolosa sia per quanto riguarda gli espositori che per i visitatori. Entro domani avremo una valuzione completa delle modifiche che abbiamo pensato per realizzare la Fiera. Per il futuro, nel post pandemia, stiamo lavorando per creare un evento differente da quello attuale. La Fiera è un caposaldo della nostra tradizione alla quale non possiamo rinunciare per nessun motivo".

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