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Sardine, Fico: "Contento per le piazze pacifiche". Il manifesto scritto da Giulia e dai tre amici

Dal palco aretino dell'assemblea di Anci, anche il presidente della Camera Roberto , rispondendo alle domande ai giornalisti, ha parlato delle sardine

 

Adesso c'è anche un vero e proprio manifesto. I quattro giovani che hanno dato vita a "6000 sardine", tra i quali anche l'aretina Giulia Trappoloni, ne hanno pubblicato il testo sulla pagina Facebook aperta dopo il grandissimo successo dell'iniziativa di Bologna. Intanto in tutta Italia le date e le piazze si stanno moltiplicando. In questi giorni ad Arezzo alcuni volontari stanno organizzando pullman che li portino a Firenze, il prossimo 30 novembre quando è prevista una iniziativa a Firenze. 

Chi è l'aretina che con tre amici ha fondato "6000 sardine"

Intanto dal palco aretino dell'assemblea di Anci, anche il presidente della Camera Roberto , rispondendo alle domande ai giornalisti, ha parlato delle sardine:

"Io sono sempre contento e soddisfatto quando le piazze si riuniscono per dimostrare ciò che pensano. Quindi più piazze ci sono anche di questo tipo, belle, pacifiche, divertenti, piene di contenuti, io non posso che essere contento". 

Ma cosa c'è scritto sul manifesto del quale sta parlando tutta Italia? Eccone alcune parti salienti: 

"Benvenuti in mare aperto. Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita. Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L'avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione".

Questo l'incipit del documento al quale sono chiamati a far riferimento coloro che nelle prossime settimane scenderanno nelle piazze italiane per dar vita alle silenziose - si fa per dire visto il clamore che ogni volta scatenano - manifestazioni anti Lega:

"Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici -continua il manifesto- sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla. Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare. Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara. Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete. Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare. Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E' stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi".

Il manifesto vuol chiarire anche chi sono le "Sardine" che spesso sono state avvicinate a partiti e forze politiche. 

"Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell'aiutare gli altri, quando e come possiamo.

[...] Non c'è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare [...]

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