Fiaccolata per Letizia e Marzanna: preghiere, lacrime e fiori. Centinaia di aretini alla commemorazione

Le fiaccole accese, i volti seri, gli occhi che luccicano e si guardano intorno ancora increduli. Anche quelli dei giovanissimi, degli amici e compagni di scuola e oratorio di Letizia Fiacchini. Questa sera in tanti si sono riversati nell'oratorio...

 

Le fiaccole accese, i volti seri, gli occhi che luccicano e si guardano intorno ancora increduli. Anche quelli dei giovanissimi, degli amici e compagni di scuola e oratorio di Letizia Fiacchini. Questa sera in tanti si sono riversati nell'oratorio Don Bosco della parrocchia di San Leo per commemorare con una fiaccolata la bimba morta insieme alla mamma, Marzanna, domenica scorsa, travolte e uccise sul marciapiede di via Montione alto.

Alle 18 un serpentone guidato dal parroco don Carlo e dall'assessore Gamurrini, insieme a oltre 20 bimbi, si è snodato nel cuore della frazione alle porte di Arezzo per raggiungere il luogo dell'incidente. Passi silenziosi, auto ferme ai lati della strada, fiaccole che illuminavano le strade e accompagnavano i pensieri: tutti rivolti ai due angeli che non ci sono più.

Nel luogo dell'incidente, dove adesso ci sono ceri e mazzi di fiori, il parroco ha raccolto intorno a sé i bambini e li ha invitati a pregare: "Affinché tragedie come queste non accadano più". E si è rivolto direttamente a Letizia e a Marzanna, affinché anche loro, dal Paradiso vegliassero su tutti quei bimbi.

Poi alla spicciolata in tanti, tantissimi sono andati a rendere omaggio là dove è avvenuto l'impatto. Alcuni hanno portato fiori, molti hanno versato lacrime, altri hanno pregato. Il lungo serpentone (circa 600 le persone presenti) ha rotto le fila e pian piano i partecipanti si sono avvicinati. Molti pensando a domani, giorno dell'ultimo saluto a Letizia e Marzanna. I funerali si terranno alle 15 alla chiesa dell'Orciolaia.

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