Domenica, 13 Giugno 2021
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"Non permettiamo alle auto di invadere completamente le città". Le proposte di Fiab per Arezzo

Il rischio, secondo la Federazione, è quello di ingolfare il traffico locale con un numero eccessivo di automobili trasformando i centri urbani in "camere a gas"

"Deve essere trovata un’alternativa per una mobilità equa e sostenibile". L'appello è quello lanciato dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab) direttamente ad Alessandro Ghinelli e Silvia Chiassai Martini, rispettivamente sindaco e presidente della Provincia di Arezzo. Una presa di posizione che arriva ad una manciata di ore di distanza dall'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri con il quale vengono definiti i primi step della fase 2. 

I dubbi di Fiab si concentrano soprattutto su quello che sarà il futuro prossimo della mobilità pubblica e privata lungo le strade della città. La riflessione trova spunto dalle necessarie misure di distanziamento sociale e protezione che dovranno applicarsi anche a chi utilizza i mezzi locali. "L’auto privata - sottolineano gli Amici della bicicletta - non può costituire l’unica soluzione per muovere le persone in città nell’epoca post-Coronavirus. Rischieremmo di trasformare i nostri centri urbani, già oggi visibilmente ingolfati per il caotico traffico che regna in tali zone, in vere e proprie “camere a gas”, dove già la vita e la salute per bambini e adulti risulta difficile nelle attuali condizioni. Se non vogliamo soffocare nel traffico e nello smog e vivere in spazi pubblici invasi dalle auto, deve essere trovata un’alternativa per una mobilità equa e sostenibile. E soprattutto per coloro che fino ad ieri utilizzavano il mezzo pubblico e che domani, stando così le cose, saranno costretti a spostarsi con mezzi privati".

Dubbi per i quali la Fiab non ha mancato di fornire dei suggermenti alle amministrazioni o, per meglio dire, delle proposte che potrebbero fornire la base su cui costruire una riflessione più ampia.

"Sono sette le proposte concrete sulla gestione della mobilità urbana in condizioni di emergenza e per il futuro delle città - proseguono da Fiab - il documento è stato condiviso da numerose associazioni impegnate nella mobilità sostenibile e per l’ambiente. Sicuramente la ripartenza dell’economia dipenderà anche da una nuova idea di mobilità che dovrà incentrarsi su mezzi meno inquinanti come anche la bicicletta, quale mezzo di trasporto sicuro e sostenibile per cittadini e turisti. In particolare, come evidenziato recentemente sui media, un numero crescente di sindaci di città di varie dimensioni sta incentivando l’uso della bicicletta per combattere il caos che sicuramente sconvolgerà la realtà quotidiana del traffico. Riteniamo comunque che tutte le amministrazioni pubbliche debbano aprire una riflessione sul modello di mobilità sostenibile da adottare sulle proprie realtà per il prossimo futuro. Fiab Arezzo, da sempre sensibile a tali argomenti, è disponibile a sostenere, partecipare, supportare e aiutare le itituzioni locali per lo studio del fenomeno e contribuire con le proprie conoscenze a creare un futuro davvero sostenibile che possa salvaguardare la salute di tutti".

Per quello che concerne il trasporto pubblico ecco le regole previste in seguito all'ultimo decreto del presidente Conte.

Treni

Per i treni la prenotazione dei posti dovrà garantire la distanza di almeno un metro mentre dovrà essere prevista una netta separazione nelle stazioni delle porte di entrata e uscita.

Nei grandi hub ferroviari è raccomandata la misurazione della temperatura mentre dovranno essere previsti percorsi a senso unico in modo da separare i flussi di entrata e uscita.

Anche nelle carrozze dovranno essere separate l'entrata e l'uscita e dovrà essere sospeso il servizio ristorante. 

Andranno assicurate attività di igienizzazione e disinfezione su base quotidiana e sanificazione periodica degli spazi comuni delle stazioni e dei treni. 

Nelle stazioni e a bordo dei treni dovranno essere istallati dispenser di facile accessibilità per permettere l'igiene delle mani frequente. 

Gli addetti in stazione e a bordo dei treni dovranno avere mascherine chirurgiche e guanti. 

Una mascherina a copertura di naso e bocca dovrà essere indossata anche dagli utenti, secondo il decalogo pubblicato al termine del documento.

Autobus

Dovrà essere assicurata l'igienizzazione e disinfezione dei mezzi su base quotidiana e la sanificazione periodica dei veicoli e prevista l'installazione, ove possibile, di dispenser di soluzione idroalcolica per l'igiene delle mani.

L'acquisto dei biglietti deve essere previsto con modalità automatizzate.

Le porte di accesso andranno differenziate ove possibile per salita e discesa e comunque andrà garantito il distanziamento fra gli utenti.

Per tutelare l'autista sarà inibito, dove possibile, l'uso della porta anteriore. 

L'uso dei posti a sedere andrà "disciplinato garantendo il distanziamento anche con l'utilizzo di chiara segnaletica". "La capienza massima - si legge - deve essere limitata con ogni misura organizzativa e informativa per evitare rischi di assembramento o impossibilità di mantenere il distanziamento". 

Conducente e personale di controllo dovranno avere le mascherine (i secondi anche i guanti). 

La mascherina è necessari anche per gli utenti.

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