Attualità

I 73 anni della Repubblica, una festa di popolo che rende omaggio al primo referendum

Le celebrazioni prenderanno il via al sacrario dei caduti, proseguiranno a Campo di Marte e termineranno con il concerto al Teatro Petrarca

Il 2 e 3 del 1946 gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma dare allo Stato appena liberato dalla ditturatura.
Per la prima volta in una consultazione politica nazionale il voto venne esteso anche alle donne. Alle urne si presentarono circa 13 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini, pari complessivamente all'89,08% degli allora aventi diritto.

I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946: 12 717 923 cittadini favorevoli alla repubblica e 10 719 284 cittadini favorevoli alla monarchia.

La notte fra il 12 e 13 giugno, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi, prendendo atto del risultato, assunse le funzioni di capo provvisorio dello Stato. L'ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946, diretto a Cascais, nel sud del Portogallo.

Il 2 giugno 1946 gli italiani elessero anche i componenti dell'Assemblea Costituente dando loro l'incarico di redigere la nuova carta costituzionale. Fu durante la prima seduta dell'organo, 28 giugno 1946, che venne eletto capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola.  Due anni dopo, con l'entrata in vigore della nuova Costituzione della Repubblica Italiana (1º gennaio 1948), De Nicola assunse per primo le funzioni di presidente della Repubblica. Nello stesso anno, nel mese di maggio, fu poi eletto presidente della Repubblica Luigi Einaudi, primo a completare regolarmente il previsto mandato di sette anni.

Il significato della Festa del 2 Giugno

L'11 giugno 1946, primo giorno dell'Italia repubblicana, venne dichiarato giorno festivo.

La scelta di festeggiare la nascita della Repubblica il 2 giugno è stata fatta per ricordare il referendum e la volontà popolare che mai come allora si espresse in massa. Ogni anno, l'Italia intera dedica questo giorno, che coincide anche con l'anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, a celebrazioni solenne che trovano il suo culmine nella parara ai Fori Imperiali a Roma.

Il 73esimo anniversario dalla fondazione della Repubblica Italiana sarà celebrato anche ad Arezzo con un ricco programma di eventi ed iniziative solenni. 
Per la prima volta nella storia della città le celebrazioni istituzionali si svolgeranno all'interno del Parco Giuseppe Mancini a Campo di Marte.

L'avvio è fissato per il 10 con la deposizione della corona di allora al sacrario dei caduti, alle 11 partenza del corteo dai bastioni di Santo Spirito fino a raggiungere Campo di Marte dove alle 11.30 prenderà avvio la cerimonia ufficiale che prevederà lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il saluto del Prefetto, consegna delle onoreficenze dell'ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. A seguire verranno eseguiti brani musicali dalla Filarmonica “Guido Monaco” di Arezzo ed esibizione dell’istituto comprensivo statale “Martiri di Civitella” di Badia Al Pino. In caso di maltempo la cerimonia avrà luogo presso la Prefettura alle ore 10.45.

Nel pomeriggio le celebrazioni proseguono alle 17 al teatro Petrarca con il concerto sinfonico Orchestra Città di Grosseto “Wolfgang Amadeus Mozart”, l'ingresso è gratuito.

Arezzo celebra la Festa della Repubblica sulle note di Mozart

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I 73 anni della Repubblica, una festa di popolo che rende omaggio al primo referendum

ArezzoNotizie è in caricamento