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Sei encomi ai carabinieri: l'attività di un anno dell'Arma

Oggi le celebrazioni, corona d'alloro alla targa per l'appuntato Carmine Della Sala

Si è tenuta oggi la cerimonia per l'annuale festa dei Carabinieri. Il 5 giugno del 1920 infatti venne concessa la prima medaglia d'oro al valor militare alla bandiera dell’Arma, per l’eroica partecipazione dei Carabinieri al primo conflitto mondiale.

La prima parte si è svolta nella sede del comando provinciale dove un reparto di formazione ha reso omaggio ai Caduti e sulle note del silenzio d’ordinanza è stata deposta una corona d’alloro sulla targa in onore alla Medaglia d’Oro al Valor Militare, Appuntato Carmine Della Sala, cui è intitolata la caserma sede del Comando, alla presenza dei familiari.

Poi la cerimonia si è spostata nel Parco Aldo Ducci per la celebrazione dell’annuale fondazione dell’Arma aperta al pubblico alla presenza del Prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, del Vescovo di Arezzo, Cortona, Sansepolcro Andrea Migliavacca, il comandante provinciale, Colonnello Claudio Rubertà, delle autorità civili e militari, di una rappresentanza di alunni della scuola Cesalpino di Arezzo e del coro dei loro studenti.

Prima del suo discorso, il comandante provinciale colonnello Claudio Rubertà, ha voluto osservare un minuto di silenzio per onorare tutti i caduti dell’Arma ed anche per ricordare i tre finanzieri del Soccorso Alpino, recentemente deceduti durante una esercitazione nella Val Masino.

Il bilancio dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi si basa sulla capillare distribuzione sul territorio e sul contatto con la cittadinanza, proseguono la loro missione attraverso le 5 compagnie, le 40 stazioni territoriali, gli 11 nuclei forestali e le 3 nucleo parco nonché con i nuclei radiomobili e gli altri reparti costituiti per specifiche esigenze. Il numero di delitti commessi è pressoché stabile.

La sicurezza nei luoghi di lavoro

La sicurezza sui luoghi di lavoro il contrasto al lavoro nero, con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Arezzo, hanno interessato cantieri edili realizzati per strutture pubbliche e private, aziende del territorio provinciale, che hanno permesso di accertare illeciti penali in materia di salute e lavoro, imponendo sospensioni all’attività imprenditoriale e comminando multe/sanzioni pecuniarie per diverse centinaia di migliaia di euro.

Il codice rosso

L’istituzione ha previsto personale espressamente formato nel campo e tre ambienti specifici (c.d. stanza rosa), ad Arezzo, Bibbiena e Pieve Santo Stefano, per l’audizione protetta delle vittime. La realizzazione di questa rete per la promozione di strategie condivise, anche a livello delle scuole, finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno, ha prodotto nell’ultimo anno numerose richieste di intervento delle pattuglie sul territorio, sono stati proposti inoltre provvedimenti cautelari nei confronti degli aggressori, tra ammonimenti, divieti di avvicendamento e allontanamenti dalla casa familiare.

Tutela ambiente

Nell'ambito della Tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare e della salute, che ha visto impegnati oltre all’Arma territoriale i carabinieri del Gruppo Forestale di Arezzo e dei Nas di Firenze, sono stati controllate strutture sanitarie pubbliche e private, mercati rionali, esercizi commerciali, lavori edili pubblici e privati, riscontrando diverse violazioni penali e amministrative.

A scuola

Sono proseguite le conferenze negli istituti scolastici di vario ordine e grado di tutta la provincia, sui temi della legalità e dell’ambiente, con 38 scuole coinvolte e 2.641 tra studenti e insegnanti, che hanno partecipato con entusiasmo e interesse agli incontri, ponendo svariate domande e dubbi sulla composizione e sui compiti dell’Arma dei Carabinieri, sui fenomeni di cronaca di maggior rilievo, sulla delicata tematica legata all’inquinamento e sulle procedure di arruolamento in generale.

Truffe e furti

Anche il fenomeno delle truffe e dei furti in danno delle fasce più deboli della popolazione è sempre di strettissima attualità. In questa circostanza si è posta particolare attenzione agli anziani, che spesso hanno una minore capacità di protezione e rimangono a volte da soli in casa. Per evitare che i ladri e i truffatori, con tecniche spesso già rodate, riescano nei loro intenti illeciti, il comando provinciale dei Carabinieri di Arezzo, continuando quanto fatto negli anni precedenti, ha organizzato una serie di incontri con i cittadini di tutto il territorio, nel corso dei quali qualificati relatori hanno illustrato le situazioni più frequenti di illeciti, dando consigli utili per evitare di cadere nei tranelli degli abili malviventi. Nell’iniziativa sono stati coinvolto i maggiori punti di aggregazione come parrocchie, centri anziani e Amministrazioni locali che, apprezzando l’idea, hanno pubblicizzato le date degli avvenimenti e messo a disposizione dell’Arma le proprie strutture ricettive per accogliere al meglio gli eventi. L’attività dell’Arma pertanto non è stata solo contrasto al crimine comune e organizzato, e in questo particolare momento storico, a una particolare attenzione a fenomeni legati al mondo antagonista e della radicalizzazione di estremisti islamici, ma, come nella sua bisecolare tradizione, costante e quotidiana assistenza e aiuto alla popolazione.

Le premiazioni

Durante la cerimonia sono stati premiati 6 militari, tra ufficiali, sottufficiali, brigadieri e carabinieri, che si sono distinti in brillanti operazioni di servizio. Il Questore di Arezzo Maria Luisa Di Lorenzo, i carabinieri Rosa Lamberti e Chiara Russo, nonché Sara e Sofia figlie di carabinieri, hanno procedono alla scopertura di un’opera realizzata dal maestro Stefano Roselli e donata al Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo. La scultura rappresenta un cuore stilizzato con al centro il tricolore, opera che secondo l’autore esprime empaticamente i valori umani, culturali e sociali che caratterizzano la storia dell’Arma dei Carabinieri verso i quali fin da bambino ha sempre nutrito stima e sincera solidarietà. La scultura in altorilievo, realizzata in resina acrilica ecologica e fibra di vetro con patinatura in oro francese e smalto sintetico, sarà collocata presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Arezzo. Al termine della scopertura, il Vescovo Andrea Migliavacca, ha benedetto l'opera.   

Gli encomi

Al Tenente Maurizio Pandolfi: Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri impiegato con l’incarico di “Provost Marshal” presso la task-force air Kuwait, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve-Prima Parthica”, ha operato offrendo un lodevole e qualificato contributo nelle molteplici e complesse tematiche legate sia alla sicurezza dell’installazione militare sia al funzionamento delle operazioni proprie del contingente. Splendido esempio di Ufficiale che, per i pregevoli risultati ottenuti, ha concorso fattivamente a elevare l’immagine e il prestigio delle forze armate italiane all’estero. Alì Al Salem (Kuwait), agosto 2023 – febbraio 2024 - 

Al carabiniere scelto Michela Sestini: Addetto a nucleo investigativo di Comando Provinciale, evidenziando spiccato intuito investigativo, elevata professionalità e non comune senso del dovere, forniva determinante contributo a complessa e prolungata attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto complessivo di 40 persone, il deferimento di ulteriori 21 correi, il sequestro di oltre 3,7 kg di sostanze stupefacenti e di oltre 41 mila euro in contanti. Provincia di Modena, Mantova, Reggio Emilia, Napoli, Cremona e Crotone, novembre 2019 – settembre 2022

Al Maresciallo Stefano Bigiarini: Comandante di Stazione Carabinieri Forestale, evidenziando qualificata competenza, non comune spirito di iniziativa e spiccato acume investigativo, partecipava ad una articolata attività d’indagine che si concludeva con l’individuazione e la disarticolazione di un sistema di truffa finalizzato alla commercializzazione di olio straniero e italiano fittiziamente spacciato per “olio extra vergine di oliva Toscano IGP” e con l’avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Grosseto nei confronti di n. 31 persone fisiche e n. 16 persone giuridiche. Grosseto, ottobre 2015 – marzo 2019. 

Al Tenente Maurizio Pandolfi, al luogotenente Tommaso Surico e al vice brigadiere Roberto Bianchini: Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia capoluogo, sensibilmente impegnato sotto il profilo della sicurezza pubblica, dando prova di spiccata professionalità, elevato spirito di sacrificio e perfetta intesa tra i vari componenti, sviluppava prolungata indagine di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività espressa consentiva complessivamente di arrestare sia d’iniziativa che su delega dell’Autorità Giudiziaria 9 persone, sequestrare 18 kilogrammi di cocaina e recuperare 100.000,00 euro circa in denaro contante provento dell’attività illecita. I risultati conseguiti riscuotevano il plauso delle Autorità e della popolazione, esaltando il prestigio dell’Istituzione”. Province di Arezzo e Perugia, aprile 2021 – giugno 2022 - 

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