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Domenica, 16 Gennaio 2022
La cerimonia

Federica e gli under 16 di Futuro Aretino alfieri della Repubblica: oggi la cerimonia in Quirinale

Accanto agli attestati d’onore, il Presidente Mattarella ha riconosciuto il merito di alcune iniziative collettive assegnando loro delle targhe

Ci sono anche l'aretina Federica Mauro e gli under 16 di Futuro Aretino tra i protagonisti che quest'oggi, 14 dicembre, sono stati premiati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha consegnato loro gli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Federica è tra gli insigniti del 2021 mentre i giovani dell'associazione sono stati riconosciuti meritevoli nel 2019. Ovviamente la cerimonia ha potuto svolgersi in presenza soltanto quest'anno poiché le edizioni passate sono state rese impossibili dall'emergenza Covid 19. I premiati, così come si legge nel sito del Quirinale, si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

Accanto agli attestati d’onore, il Presidente Mattarella ha riconosciuto il merito di alcune iniziative collettive assegnando loro delle targhe. La cerimonia, aperta con l'intervento del Capo dello Stato, è stata condotta da Giuseppe Calabrese.

Le motivazioni 

Gli “Under 16” dell’Associazione Futuro Aretino, Arezzo - (Ritira Chiara Pannilunghi)
I giovanissimi dell’associazione Futuro Aretino, gli ‘Under 16’, sono stati promotori di diverse iniziative per contrastare la cultura dello sballo. La loro azione di volontariato si è orientata a sensibilizzare i coetanei sui danni prodotti dall’abuso di alcool, di droghe, di comportamenti nocivi per la salute propria e per quella degli altri. Sono state realizzate, con successo, tre feste a tema all’insegna del divertimento “pulito”: il fatto che l’organizzazione fosse nelle mani di coetanei ha dato una forte spinta per la messa al bando di comportamenti devianti.

Federica Mauro, Arezzo - Per aver scoperto che la pittura può essere più forte della sua condizione di difficoltà. Così i settecento anni dalla morte di Dante sono diventati occasione per manifestare una potenzialità espressiva, altrimenti nascosta.

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