Sabato, 12 Giugno 2021
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Federconsumatori Arezzo: "Basta balletti tra Europa e governo per il rimborso ai risparmiatori"

Accolte dal governo le richieste di semplificazione per le procedure di rimborso ai risparmiatori truffati dalle banche. Ma la Commissione Europea solleva dubbi. E Federconsumatori Arezzo chiede chiarezza all'esecutivo

Federconsumatori Arezzo si è sempre pronunciata affinché le promesse elettorali di Salvini e Di Maio per il rimborso ai risparmiatori truffati, si trasformassero in provvedimenti legislativi semplici e in procedure semplificate. Con le norme approvate con la legge di bilancio, dobbiamo dare atto al governo che queste richieste sono state accolte ed è venuta alla luce una normativa semplice, scevra da ogni procedura arbitrale, sgombra di inutili dichiarazioni da dover far fare ai risparmiatori, non farcita da memorie e da calcoli da presentare a corredo della domanda di rimborso. 

Avevamo però anche avvertito, che era responsabilità del Legislatore varare una norma che, pur contenendo procedure semplificate, non entrasse in contrasto con le direttive e con la normativa europea sul Bail In e sul Burder Sharing. Il 29 gennaio si è tenuto un incontro al MEF con tutte le associazioni dei risparmiatori per esaminare alcuni aspetti inerenti i decreti attuativi delle procedure, che avrebbero dovuto essere emanati entro la giornata di ieri. Nel corso dell’incontro il sottosegretario Villarosa ha assicurato che il governo aveva fatto tutte le verifiche con BCE, Banca d’Italia e UE sul testo della norma emanata e che era escluso ogni possibile rilievo circa la configurazione del rimborso ai risparmiatori, come aiuto di Stato.

Abbiamo invece appreso da un lancio dell’agenzia Reuters, che la Commissione Europea ha inviato invece una comunicazione ufficiale al governo italiano con la quale esprime dubbi circa le procedure sui rimborsi ai risparmiatori, così come individuate nella Legge Finanziaria. Dalla stessa agenzia apprendiamo anche che il vice premier Di Maio, durante una conferenza stampa tenuta alla Camera dei Deputati, avrebbe dichiarato la volontà del Governo di non tener conto della lettera ricevuta e di procedere per la strada individuata. Prendiamo atto di questa dichiarazione e restiamo in attesa di conoscere quali passi intenda fare il Governo per rispettare gli impegni assunti.

Quello che però preme ai risparmiatori e a Federconsumatori di Arezzo è che sulla pelle delle persone, così duramente colpite e così provate dalle vicende legate al fallimento delle banche e dalla perdita dei risparmi, non si facciano né nuovi balletti con l’Europa né che si utilizzi questa dolorosa vicenda per nuove contrapposizioni con la Commissione europea in chiave politica, soprattutto se questo porterà a slittamenti nell’approvazione dei decreti attuativi e ritardi nell’erogazione dei rimborsi.

Chiediamo quindi che il governo chiarisca definitivamente la questione; non si limiti a comunicati stampa o dichiarazioni personali o desiderata dei vari leader politici, ma piuttosto, assuma una posizione ufficiale e faccia sapere come intenda dare corso agli impegni assunti verso i risparmiatori con la legge di bilancio, a partire dalla pubblicazione del Decreto Attuativo sulle procedura che doveva essere emanato entro il 31 gennaio. Cioè ieri.

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