Fase 2. Cimiteri aperti ma off limits alcuni parchi. Ghinelli: "Da domani non è bomba liberi tutti, siamo ancora in emergenza"

Il punto sull'emergenza sanitaria nel territorio comunale e provinciale e le nuove disposizioni alla vigilia della fase 2

"Da domani, come ha detto il sindaco di Prato, non è ‘bomba liberi tutti’. No, siamo ancora in emergenza". E' così che il primo cittadino di Arezzo, Alessandro Ghinelli, conclude la conferenza stampa sugli aggiornamenti quotidiani riguardanti la diffusione del Coronavirus nel territorio comunale e provinciale. "Siamo in una fase di allentamento, non dei controlli ma delle misure di restrizione personale - ha sottolineato - massima attenzione dunque. Insieme ci dobbiamo stare col cervello perché uniti, adesso più che mai, ce la faremo". Una raccomandazione che suona come un monito visto che le attività di presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine andranno avanti a ritmi serratissimi.

Per quello che riguarda invece i dati dell'emergenza sanitaria, nella giornata di oggi, domenica 3 maggio, in tutta la provincia sono tre le persone risultate positive al Coronavirus. Una di esse risiede nel comune capoluogo e porta il numero degli infetti a 86. 172 sono invece gli abitanti del comune che si trovano in isolamento domiciliare. 55 i guariti da inizio dell'emergenza ad oggi mentre, 6 rimangono quelli ricoverati in terapia intensiva e 36 i degenti del reparto di malattie infettive dell'ospedale San Donato. 556 è il numero complessivo di tutti gli aretini, residenti nei vari comuni della provincia, in isolamento domiciliare e positivi al Covid-19.

"Mi preme ricordare - ha sottolineato il sindaco - che nella fase che si apre domani 4 maggio, sarà ancora più importante mantenere dei comportamenti consoni che non facciano registrare nuovi focolai. Questo per scongiurare un secondo lockdown che sarebbe per il territorio e per la nostra economia devastante. In base al atteggiamento che ciascuno terrà potremo determinare il nostro prossimo futuro e ritornare quanto prima alla normalità".

La polizia municipale nella giornata odierna ha eseguito 50 controlli, verificato 45 autocertificazioni ed elevato 11 sanzioni per mancato rispetto delle direttive ministeriali. In totale sale a 237 il numero di aretini multati da inizio dell'emergenza a oggi. 

Parchi e cimiteri

Da domani riaprono i parchi comunali ma con alcune eccezioni. Il parco del Colle del Pionta, quello di via Arno, di via Leone Leoni, l'area giardino dell'anfiteatro e il parchetto di San Donato resteranno chiusi. Il sindaco ha infatti firmato l'ordinanza con cui dispone il prolungamento della inaccessibilità al pubblico alle aree sopracitate fino al 17 maggio compreso, a causa della loro localizzazione, delle dimensioni e della conformazione che le caratterizza, tali da non garantire il rispetto del divieto di assembramento e della distanza interpersonale. L'accesso incontrollato a queste aree potrebbe determinare comportamenti individuali e collettivi in grado di pregiudicare le stringenti misure di profilassi necessarie ad arginare la diffusione della pandemia. Aperti invece il parco Ducci, Pertini, l'area verde di via Emilia, Villa Severi, Foro Boario e il parchetto della Marchionna.

Aperti anche i cimiteri comunali. Quello monumentale di Arezzo sarà accessibile soltanto dagli ingressi di via Buozzi e via Gamurrini e, in entrambi, a sorvegliare che non si verifichino assembramenti ci saranno i carabinieri in pensione.

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