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Domenica, 14 Agosto 2022
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Cinquecento farmaci raccolti a favore della popolazione ucraina

La raccolta è stata promossa dal gruppo di Arezzo del Cisom all’interno delle otto Farmacie Comunali. L’iniziativa è partita nel mese di marzo per portare un aiuto umanitario alle persone colpite dal conflitto

Quasi cinquecento farmaci a favore della popolazione ucraina. La raccolta solidale è stata promossa dal gruppo di Arezzo del Cisom - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta nelle otto Farmacie Comunali di Arezzo ed è terminata con un positivo risultato frutto della generosità da parte di numerosi cittadini che permetterà di portare un reale aiuto umanitario alle persone colpite dal conflitto. L’iniziativa ha preso il via nel mese di marzo, a poche settimane dall’inizio della guerra in Ucraina, ed è proseguita fino agli ultimi giorni di giugno quando i volontari locali del Cisom hanno avviato le operazioni di ritiro, catalogazione e preparazione al trasporto.

L’invito rivolto ai cittadini era stato di fare affidamento sulla rete delle Farmacie Comunali di Arezzo per donare liberamente medicinali e prodotti da banco secondo le indicazioni presentate dall’Ambasciata dell’Ordine di Malta a Kiev. La possibilità di poter far affidamento su referenti direttamente in Ucraina ha infatti permesso di far fronte in modo realmente utile alle diverse situazioni di difficoltà e di emergenza vissute attualmente da bambini e da adulti che sono sfollati o che stati costretti a cercare rifugio verso le zone di confine. Il report complessivo della raccolta ha registrato un quinto delle donazioni per farmaci antipiretici e antinfluenzali, seguiti da prodotti per bambini e neonati, ma il gesto di generosità ha interessato anche antidolorifici, sciroppi, integratori, bende, disinfettanti, garze, cerotti, siringhe e termometri. Gli aiuti umanitari ricevuti dal CISOM sono già stati smistati e inviati a seconda delle esigenze emerse dall’evoluzione del conflitto: i farmaci donati, ad esempio, sono stati trasportati in diversi centri logistici organizzati in Ucraina o nelle città di confine, con particolare riferimento ai cittadini di Bila Tserkva nei pressi di Kiev o di Vorokhta dove sono sistemati cinquemila sfollati.

«Il nostro ringraziamento - commenta Francesco Francini, presidente delle Farmacie Comunali di Arezzo, - va al Cisom per aver organizzato e condotto questa raccolta pro-Ucraina facendo affidamento sulla rete delle nostre farmacie per un progetto che, contando sulla sensibilità e sul cuore dei cittadini, ha permesso di raccogliere circa cinquecento farmaci e di portare un contributo a chi, ormai da cinque mesi, deve fare i conti con una difficile situazione di conflitto».

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