Ex scuole di Vacchereccia, la precisazione del Collettivo Bujanov

Nota del Collettivo Bujanov sulla destinazione delle ex scuole di Vacchereccia, nel comune di Cavriglia. A rettifica dell’articolo pubblicato il 17/01/2018 nei media locali dove l’Amministrazione Comunale di Cavriglia interviene sulla...

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Nota del Collettivo Bujanov sulla destinazione delle ex scuole di Vacchereccia, nel comune di Cavriglia.

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A rettifica dell’articolo pubblicato il 17/01/2018 nei media locali dove l’Amministrazione Comunale di Cavriglia interviene sulla destinazione delle ex-scuole di Vacchereccia. Sul passaggio in cui si dice: “Nei locali della ex scuola dal 2003 svolgeva le proprie attività il Collettivo Bujanov nato nel 2000 come Collettivo Don Chisciotte sulle ceneri del “Comitato Antinebbia” che aveva la sede al Pruneto nel Comune di San Giovanni Valdarno…”, vogliamo chiarire che il Centro Attivo DonChisciotte nacque di vita propria, quindici anni fa sulla spinta di urgenze e mobilitazioni giovanili per gli spazi sociali. Doveva anzi essere una soluzione temporanea in attesa di più adeguati locali nella frazione di Bomba, dei quali, da allora, non si è sentito più parlare da parte delle varie giunte cavrigliesi. Il Collettivo Antinebbia, dalla sua, è stata sì una delle organizzazioni che in Valdarno più si è interessata al problema degli spazi sociali e all’autorganizzazione, del resto l’occupazione del Pruneto del 1993 rimane nella storia del movimento valdarnese, ma non solo. Infatti, nel periodo della nascita del DonChisciotte, i “figli” degli Antinebbia lavoravano principalmente nella controinformazione ed editoria; qualcuno ricorderà la rivista Skacco al Re e la casa editrice indipendente Edizioni Antinebbia. Ma a quel tempo la sede degli Antinebbia era altrove, agli Ex-Macelli di Faella. Tra le due strutture vigeva collaborazione e solidarietà , ma la “promiscuità” sarebbe iniziata molti anni dopo (2008) con la chiusura degli Ex-Macelli e con la necessità di unire e far lavorare insieme istanze che nel tempo erano divenute più simili. Il Collettivo Bujanov è una terza realtà ancora, nata 6 anni fa dall’evoluzione delle esperienze precedenti che hanno poi formato un nuovo gruppo, con aspirazioni e proposte differenti rispetto a quelle anteriori, ma con una rinnovata voglia di far vivere il Centro come raccordo culturale e politico, popolare e dal basso. Sulle nostre attività vi rimandiamo al comunicato sulle attività del Centro (IL DEGRADO IN LOTTA), scritto in risposta all’essere stati marchiati dal fuoco del degrado da parte dell’amministrazione comunale cavrigliese. Ancora alternative: messa a disposizione di una serie di serate annue da organizzare nella sala “Silvano Poggi” del Circolo Sociale di Castelnuovo dei Sabbioni, archiviazione di tutte le attività di ricerca scientifica effettuate in questi anni da Bujanov nel Fondo Archivistico del museo MINE…” dall’articolo in questione: “Al Collettivo Bujanov sono state proposte soluzioni A rischio di sembrare troppo bruschi l’idea di snaturarsi e prendere anche solo in considerazione queste proposte non ci garba per nulla, tanto più che si tratta di far prendere aria ad un auditorium che pochi usano e mettere a giacere il nostro archivio, con tutto il sapere e le esperienze di 25 anni di movimento, al museo, come cosa morta. No. Sapremo ancora riorganizzarci, e vogliamo farlo nella speranza di poter ancora contribuire a tenere sveglie le coscienze con il dibattito, con le iniziative e senza nessun profitto, se non quello di arricchire un territorio lasciato al degrado politico/culturale, dietro ai falsi bisogni e allo sfruttamento degli uomini e delle risorse.

La precisazione e la lettera

Riportiamo dalla lettera inviata dall’Amministrazione Comunale di Cavriglia qualche settimana fa ai vacchereccini, a proposito delle ex-scuole della frazione, sede del DonChisciotte : “ Rimettere a disposizione della Comunità quegli ambienti ormai abbandonati e degradati da tempo era necessario ed è uno degli obiettivi primari di questa amministrazione…” Siamo lieti che l’abbandono ed il degrado dello stabile delle ex-scuole di Vacchereccia sia stata una delle primarie preoccupazioni dell’attuale amministrazione. Ad ogni modo, il collettivo che lo gestisce non ha mai abbandonato (nemmeno per un minuto) lo spazio che era stato loro accordato nel lontano 2003, ben 15 anni fa. Le persone che in questi anni hanno partecipato e condiviso questa realtà lo sanno bene; per questo motivo ci teniamo a ricordare, almeno in parte, quelle che sono state le attività culturali e politiche, portate avanti tra le mura del DonChisciotte, in questi anni. Rivendichiamo con orgoglio di aver dato spazio a centinaia –davvero, centinaia- di gruppi musicali che qui si sono potuti esibire dagli USA, Sud America, mezza Europa, ma anche dall’Italia e soprattutto dal Valdarno e dintorni. Elencarli tutti sarebbe impossibile…. Numeri più contenuti, ma non meno significativi, quelli degli spettacoli teatrali per i quali dobbiamo ringraziare le associazioni Diesis Teatrango e Pachamama. Il DonChisciotte non è stato solo musica e teatro ma anche un luogo di autorganizzazione che ha permesso a chiunque, a titolo gratuito, di poter partecipare a numerose iniziative:    corsi di lingua (inglese e spagnolo), di informatica, di tecnico del suono, di teatro, di chitarra; cineforum, presentazioni di documentari e di libri, conferenze e dibattiti; iniziative di solidarietà (per i processati antifascisti, per i terremotati tramite le Brigate di Solidarietà Attiva, per l’associazione Italia Palestina, per l’associazione Saharawi, con il popolo Mapuche...);   mostre di fotografia, di pittura e di arte in generale, valorizzazione di autoproduzioni locali; ristampe e pubblicazioni di nuovi libri alcuni dei quali parlano proprio del nostro territorio tramite edizioni Antinebbia, eredità del Collettivo omonimo. Sono molte le battaglie che abbiamo portato avanti (non da soli) in questi anni: l’impegno a mantenere viva la memoria di Resistenza e Antifascismo, a fianco degli operai valdarnesi (da quelli della Ferriera di San Giovanni V.no a quelli del’ABB di Terranuova B.ni, per il referendum sull’acqua pubblica, contro il TTIP, contro la Fondazione neofascista RSI alla Cicogna di Terranuova (esperienza testimoniata anche un dossier), a fianco dei prigionieri politici di Euskal Herria, del popolo Palestinese e dei migranti di tutto il mondo… Non possiamo elencare qui tutto quello che è stato fatto e ringraziare tutte le persone e associazioni che ci hanno sostenuto. Lo faremo il 3 Marzo con una mostra al DonChisciotte: chi ha voglia e materiale è benvenuto.

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