Esodati: così si accede alla pensione. Arriva il settimo contingente di salvaguardia

Hanno tra i cinquanta e i sessanta anni e, dopo aver passato una vita all’interno di una specifica realtà lavorativa, nel 2012 si sono ritrovati in un limbo. E’ stato con l’avvento della Legge Fornero che Arezzo, come il resto d'Italia, ha...

 

Hanno tra i cinquanta e i sessanta anni e, dopo aver passato una vita all’interno di una specifica realtà lavorativa, nel 2012 si sono ritrovati in un limbo.

E’ stato con l’avvento della Legge Fornero che Arezzo, come il resto d'Italia, ha conosciuto una nuova categoria sociale: gli esodati. Ovvero, uomini e donne che non hanno potuto accedere alla pensione.

Malgrado le sollecitazioni, più volte espresse da tutte le sigle sindacali, ad oggi non esiste una riforma a quella normativa che oltre a creare un acceso dibattito politico, ha creato forti problematiche.

“Esistono però delle “toppe”, possiamo chiamarle così, che rappresentano un escamotage per alcuni – fanno sapere dalla Cisl di Arezzo – Una sorta di compromesso che porta il nome di settimo contingente di salvaguardia”.

Presto detto. Di fatto chiunque raggiungerà il requisito pensionistico entro il 2017 potrà presentare domanda. Ma attenzione, ci sono dei requisiti e dei tempi da rispettare. Le richieste dovranno essere consegnate con termine ultimo il 1 marzo da lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile; autorizzati ai VV con o senza un contributo volontario autorizzato; lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno2012; lavoratori che nel 2011 erano in congedo ed art.42, c.5, Dlgs 151 (congedo biennale retribuito) esclusivamente per assistere figli con disabilità grave; lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2011 ossia i cosiddetti interinale.

“Invitiamo tutti a richiedere supporto alle associazioni sindacali – spiega Paola Cesarini, direttore del patronato Inas Cisl – c’è bisogno di analizzare bene la situazione dei singoli in modo da riuscire a presentare le domande in tempi utili. Inoltre, è bene ricordare che per “salvaguardati” si devono intendere tutti coloro che all’uscita della Legge Fornero si sono trovati senza lavoro o che non avevano ancora maturato anzianità lavorativa per essere collocati a riposo. Beneficio che si traduce nella possibilità di accedere alla pensione prima della disciplina attualmente vigente che, com'è noto, chiede 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) indipendentemente dall'età anagrafica (pensione anticipata) oppure 66 anni e 7 mesi (pensione di vecchiaia). Sempre nella legge di Stabilità è stata ampliata la platea delle opzioni donna. Ovvero, le donne possono accedere nel corso di questo 2016 alla pensione anticipata”. “Il settimo contingente di salvaguardia non è altro che una misura che tenta di arginare un problema sociale enorme – spiega Silvia Russo, segretario Cisl Arezzo – Una riforma delle pensioni non solo è necessaria ma è una misura quanto mai urgente”.

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