Domenica, 19 Settembre 2021
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"Eravamo nella zona dell'attentato", da New York il racconto degli aretini in vacanza. 15 aziende orafe nella Grande Mela per Trade Show

Stanno tutti bene ma, all'improvviso, quello che era un pomeriggio di festa in attesa della parata di Halloween si è trasformato in tragedia. Continuano a rimbalzare le testimonianze degli aretini che si trovano in questo ore a New York. Alle 15...

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Stanno tutti bene ma, all'improvviso, quello che era un pomeriggio di festa in attesa della parata di Halloween si è trasformato in tragedia.

Continuano a rimbalzare le testimonianze degli aretini che si trovano in questo ore a New York.

Alle 15,05 di ieri pomeriggio (ora locale) a sud di Manhattan un uomo al volante di un pick up è piombato su una pista ciclabile.

Sayfullo Habibullaevic Saipov, uzbeco residente a Tampa, in Florida, 29 anni ha travolto alcuni ciclisti, ha proseguito la sua corsa fino a scontrarsi con un altro veicolo e uno scuolabus, poi è sceso e ha minacciato i pedoni, davanti alla Peter Stuyvesant High School. E da ultimo avrebbe urlato "Allah Akbar".

Con sé aveva una sparachiodi.

In poco tempo è stato fermato dalla polizia. Un agente gli ha sparato centrandolo allo stomaco.

Il bilancio è di otto morti e undici le persone rimaste ferite, tra cui anche due bambini che erano a bordo dello scuolabus.

Molti gli aretini che si trovano a New York in queste giornate.

Tra questi c'è Elisabetta, che insieme ad altre amiche, si trova negli Stati Uniti per una vacanza.

"Fortunatamente tutto bene sia io che le mie amiche - racconta - Eravamo nella zona dell'attentato. Sono arrivati i messaggi di amici e parenti che ci hanno avvisato di cosa stava succedendo. Tanta polizia e mezzi di soccorso e sicurezza e la parte sud di Manhattan bloccata per chiusura strade e controlli. Difficile spiegare situazione e sensazioni. Eravamo proprio vicino a dove è accaduto. I messaggi dei nostri amici e parenti sono arrivati prima che ci rendessimo conto di cosa fosse successo".

Chi invece a New York vive da anni è Luca Meacci, imprenditore e aretino trapiantato in pianta stabile negli USA.

"Ero in città, al lavoro come sempre al momento dell'attentato: non mi ero accorto di nulla. Mi hanno avvertito dall'Italia. Ci sono state vittime, grazie a Dio non molte".

E proprio in questi giorni nella Grande Mela sono presenti anche i rappresentanti e i manager di 15 aziende dell'oreficeria aretina.

Da oggi e fino a domani presso il prestigioso Millennium Broadway Hotel in Time Square, nel cuore del Jewelry District di New York City, Oroarezzo ha organizzato un workshop B2B con oltre 30 selezionate aziende di gioielleria e oreficeria del Made in Italy. 15 di esse provengono dal distretto aretino.

Immagine di copertina: https://gds.it/

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