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il cogeneratore dell'ospedale San Donato

il cogeneratore dell'ospedale San Donato

Efficientamento energetico degli edifici pubblici, dalla Regione altri 32 milioni per 110 progetti

Investimenti europei destinati soprattutto a edilizia scolastica ma anche a edifici della sanità e dello sport. Arezzo esempio virtuoso con l'ospedale San Donato a ridotto impatto ambientale

Prosegue il successo toscano del bando per l'efficientamento energetico di edifici pubblici finanziato nell'ambito delle azioni previste dalla programmazione dei fondi comunitari POR FESR 2014-2020. La giunta ha appena approvato un'altra tranche del bando, che ammonta stavolta a 32 milioni di euro. La somma, scorrendo la graduatoria uscita a novembre, andrà a finanziare ulteriori 110 progetti perlopiù di edilizia scolastica. L'annuncio è stato dato stamani nel corso dell'incontro che si è svolto presso l'auditorium di Sant'Apollonia, a Firenze al quale hanno partecipato le assessore all'ambiente e al diritto alla salute, Federica Fratoni e Stefania Saccardi.

Da novembre ad oggi sono stati già 35 i progetti finanziati per un totale di 21 milioni di euro. Con questa terza puntata, la Regione Toscana in cinque mesi è riuscita a destinare nel complesso all'efficientamento energetico degli edifici pubblici e sanitari 53 milioni di euro per un totale di 145 progetti.

"In questi anni abbiamo fatto una vera rivoluzione in linea con quelle che sono le emergenze e le problematiche di grande attualità, come vediamo dalle tante piazze animate dai giovani sul tema dei cambiamenti climatici – ha detto l'assessora Federica Fratoni. Una rivoluzione perché la Regione Toscana, a inizio programmazione, ha deciso di proporre all'Europa la modifica del POR FESR inserendo i soggetti pubblici quali soggetti beneficiari. Attraverso un'attività di animazione condotta in questi mesi, abbiamo potuto mettere in campo una raccolta progettuale enorme: sono arrivati 295 progetti, tanti investimenti cofinanziati dagli enti locali, quindi anche una scommessa per tutte le amministrazioni. Una grandissima risposta per la quale non posso che esprimere soddisfazione e gratitudine nei confronti delle amministrazioni che hanno aderito, Comuni, Province e aziende sanitarie. Mettere in campo immobili che hanno volumi consistenti ci consente di praticare la politica di contrasto ai cambiamenti climatici ma aumentare sensibilmente anche il comfort di chi ci deve soggiornare, vivere o lavorare e di conseguire risparmi sui consumi a beneficio delle casse pubbliche. Più vantaggi in un unica opportunità quindi. Gli interventi inoltre producono una ricaduta di risorse sui territori che agisce in funzione anticiclica, opportunità concrete per le aziende del settore. Stiamo lavorando con il GSE e con il sistema delle Fondazioni bancarie per riuscire a finanziare tutti gli interventi sul territorio toscano e premiare lo sforzo importante che è stato messo in campo".

"Abbiamo utilizzato le risorse del POR FESR Fesr anche sugli edifici della sanità e su quelli dello sport – ha detto l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Finanziamo i consumi degli edifici sanitari con lo stesso fondo sanitario con il quale finanziamo tutti gli interventi sull'assistenza. Lavorare quindi sull'efficientamento energetico degli edifici ci consente di ottenere due risultati, abbattere le emissioni di CO2 e recuperare risorse da poter destinare all'assistenza. Non solo quindi un intervento a sostegno dell'ambiente ma anche di recupero risorse che possono essere usate nelle attività più proprie della sanità. Abbiamo presentato progetti per 45 milioni, abbiamo già esempi virtuosi ad Arezzo (dove l'ospedale San Donato ha un ridotto impatto ambientale grazie al cogereneratore di energia elettrica e termica) e Viareggio e contiamo di aumentare non solo il finanziamento pubblico ma di sperimentare (ad oggi sono stati finanziati 10 milioni di euro sui 27 che abbiamo richiesto) forme nuove che sono consentite dal codice degli appalti, cioè di partnenariati pubblico-privati per riuscire ad efficientare via via tutto il patrimonio delle aziende sanitarie".

266 i progetti ammissibili per un contributo di oltre 97 milioni.

La forte risposta che ha ricevuto il bando sul territorio ha prodotto una graduatoria di 266 progetti ammissibili su 295 domande presentate. Il totale di contributi ammissibili è dunque di 97 milioni e 700 mila euro su un investimento ammissibile pari a 176 milioni di euro.

In particolare:

- Per le Aziende sanitarie sono 23 i progetti per un importo di contributo ammissibile pari a 27 milioni di euro su investimento ammissibile pari a 40 milioni di euro.

- Per gli Enti locali sono 243 i progetti per un importo di contributo ammissibile pari a 70 milioni e 500 mila euro su investimento ammissibile pari a 136 milioni di euro.

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