Covid e Natale: attesa per il nuovo Dpcm. Cenoni, aperture e spostamenti al vaglio del governo

Quali saranno i contenuti del nuovo Dpcm? Quali le forme individuate dal governo per consentire agli italiani di festeggiare il Natale e il Capodanno?

Un confronto serratissimo tra governo, capi di commissione e regioni. Ritmi sostenuti quelli per la definizione del nuovo Dpcm, decreto di Natale, che verrà firmato salvo imprevisti giovedì 3 dicembre dal presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Il documento conterrà le regole e le indicazioni previste per le festività che, come facile intuire, saranno fortemente influenzate dall'emergenza sanitaria Covid.19. Conte ieri si è confrontato con i capi delegazione della sua maggioranza di governo per illustrare le misure contenute nel decreto. Contestualmente il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato i rappresentanti degli enti locali, Regioni, Anci e Upi, per un faccia a faccia sul prossimo Dpcm. Con questi ultimi ha discusso anche sulla possibilità di un rientro in classe già a partire dal 9 dicembre, data indicata dal ministro Azzolina. Su tale punto i presidenti di Regione si sono mostrati compatti sostenendo la loro contrarietà alla riapertura in presenza delle scuole medie (seconde e terze classi) e superiori. Posizione più morbida quella espressa dal governatore della Toscana, Eugenio Giani, che si è invece detto favorevole alla riapertura prima di Natale almeno per le medie. Ancora però nulla è stato definito, tutto rimandato a dopo la visione dei dati sul livello del contagio, attesi proprio nella giornata di oggi venerdì 27 novembre, nel consueto report settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità.

Ma, in linea di massima, su quali indirizzi si orienterà il nuovo Dpcm? Quali le forme individuate dal governo per consentire agli italiani di festeggiare il Natale e il Capodanno? Le risposte definitive saranno rese note appunto il 3 dicembre prossimo ma, già in queste ore, si sono rincorse le prime indcazioni su vari ambiti. Ecco alcune delle norme in discussione.

Negozi aperti e uscite serali

Tra le ipotesi sulle quali stanno cercando di fare luce i membri del governo, c'è quella riguardante la possibilità di prorogare l’orario di chiusura dei negozi sino alle 22 così da favorire lo scaglionamento di acquirenti. Le perplessità riguardanto il fatto che tale disposizione potrebbe incentivare le uscite serali.

Riapertura centri commerciali

Dal 4 dicembre potrebbero rimanere aperti centri commerciali e grandi magazzini anche durante il fine settimana. Una deroga che dovrebbe essere provvisoria e potrebbe essere cambiata dopo il 20 dicembre.

Spostamenti tra regioni

Su questo punto le perplessità sono moltissime. Sì perché, se da un lato potrebbe essere plausibile entro la metà di dicembre una diminuzione dei contagi, è altrettanto possibile che il ritorno agli spostamenti tra una regione e l'altra possa comportare una più facile trasmissibilità dell'infezione. Molti coloro che sostengono come i viaggi dovrebbero avvenire con la stessa regola delle zone arancioni secondo la quale "è consentito spostarsi solo all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22". Altrettanti quelli che sono persuasi ad allantare e permettere una più ampia mobilità. Su questa riflessione i ministri del governo Conte stanno incentrando il dibattito cercando di comprendere come trovare una sintesi consentendo, soprattutto durante le festività natalizie, il ricongiungimento familiare. 

Deroghe e permessi per i nonni

Il tema più importante attualmente sul tavolo del governo è quello del ricongiungimento familiare, sul quale rispetto alle anticipazioni si sta ragionando attorno ad alcune eccezioni. Se l'idea iniziale era quella di permetterlo solo tra parenti stretti, ovvero genitori e figli, coniugi e partner conviventi, adesso il ragionamento ruota attorno alla possibilità di muoversi da una regione all'altra anche per gli anziani soli (una specie di deroga per i nonni).

Cene e commensali: in quanti a tavola?

Sarà invece "fortemente raccomandato" - ma non vietato visto che è giuridicamente impossibile - di non riunirsi in più di sei o otto persone a tavola durante il Cenone di Natale, il Veglione di Capodanno e nei pranzi e nelle cene in famiglia. Le feste nei locali pubblici e nei luoghi privati resteranno vietate.

Coprifuoco

L'orario del coprifuoco potrà essere invece allungato alle 23 o alle 24 e per ora non sono previste eccezioni per la Messa della Vigilia.

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