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Lions Club Arezzo Chimera dona computer e tablet alla Fraternità Federico Bindi onlus

La donazione è destinata ad una delle strutture dove i dispositivi informatici potranno essere utilizzati dagli ospiti per studio, per lavoro e naturalmente per svago personale

Un computer e un tablet per lavoro, studio e svago degli ospiti di “Casa Federico”, la struttura residenziale gestita dalla Fraternità Federico Bindi onlus di Arezzo per persone in stato temporaneo di necessità. È quanto è stato consegnato questo pomeriggio da Gianna Ghiori, presidente di Lions Club Arezzo Chimera a Cristiano Rossi, presidente di Fraternità Federico Bindi onlus.

Una consegna simbolica da presidente a presidente che ha voluto significare da un lato l’impegno del Club Lions a “servire la comunità e andare incontro alle esigenze umanitarie” come recita il loro statuto e dall’altra il rapporto, stretto e importante, della Fraternità Federico Bindi onlus con il mondo delle associazioni di Arezzo, che si mobilitano sempre di più a sostegno delle attività della Fraternità.

"L'aiuto che cerchiamo di offrire alle persone che accogliamo non è mai mero assistenzialismo - dichiara Cristiano Rossi della Fraternità Bindi - ma è sempre finalizzato all'impegno per un rinnovato progetto di vita. Vivere in una delle nostre case non significa solo avere un posto letto, ma poter vivere relazioni umane e familiari, condividere un pasto, guardare insieme un film alla tv. Quindi anche avere a disposizione un PC e un tablet sono un segno di normalità, oltre che un aiuto effettivo in un mondo in continua digitalizzazione, in cui anche la ricerca del lavoro passa da un portale su internet”.

“Lions Clubs Arezzo Chimera sta collaborando attivamente con tante associazioni di volontariato per far fronte all'attuale pandemia da Coronavirus che sta cambiando il modo in cui viviamo, lavorando e servendo ogni giorno - dice Gianna Ghiori di Lions Club Arezzo Chimera -. La crisi economica si sta acuendo e creando nuove povertà ed allargando la fascia di popolazione che versa in condizioni di indigenza moltiplicando le esigenze. L’onere di un computer per la didattica a distanza dei figli o per il lavoro a domicilio dei genitori diviene pesante e pressante come l’affitto o come l’emergenza alimentare. Proprio per questo motivo abbiamo fatto appello alla sensibilità ed al senso civico di tante persone e di aziende, per aiutarci a supportare questa iniziativa, ricondizionando e donando computer non più in uso, che possano aiutare individui e famiglie oggi più che mai nel bisogno".

Casa Federico è una delle strutture residenziali gestite dalla Fraternita che dal 2014 eroga in città servizi di prima accoglienza per persone senza tetto e in situazioni di disagio. Attualmente chiuso per l’emergenza sanitaria il Centro Diurno di Via Chiassaia è la struttura di primo contatto dove chi lo desidera può accedere a docce, colazioni, uno spazio coperto, assistenza psicologica e legale, aiuto nella ricerca del lavoro. È da questo importante Centro che sono nate storie di impegno e di “seconda vita” che hanno convinto la Fraternità a investire in co-abitazioni come prosieguo del percorso proposto con l’obiettivo di uscire dalla condizione di “senzatetto” e darsi una seconda possibilità.

La donazione del Lions Club Arezzo Chimera è destinata ad una di queste co-abitazioni, dove i dispositivi informatici potranno essere utilizzati dagli ospiti per studio, per lavoro e naturalmente per svago personale.

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