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Martedì, 5 Luglio 2022
Il caso / Castiglion Fibocchi

Evento delle polemiche per l'anniversario dell'eccidio nazifascista, il sindaco: "Niente patrocinio"

Da ieri sta circolando una locandina per un appuntamento del 9 e 10 luglio a Castiglion Fibocchi, in concomitanza con la commemorazione della strage della Fontaccia. Comune e Provincia sono state inserite nel volantino ma si dissociano. La Digos approfondisce la natura della manifestazione

Diventa un caso la manifestazione "Passaggio del fronte 1944, molto più di un ricordo" in programma a Castiglion Fibocchi i prossimi 9 e 10 luglio. Da ieri ha iniziato a circolare sui social la locandina dell'evento, promosso dall'associazione storico culturale "Fronte italiano 1945". L'associazione castiglionese si è costituita da poco e ha allestito anche uno spazio espositivo con alcuni reperti bellici ritrovati in zona. Nella locandina si legge che domenica 10 luglio alle 12,30 è prevista la "commemorazione dell'eccidio della Fontaccia con picchetto militare alla presenza delle autorità". Ci sono i loghi del Comune di Castiglion Fibocchi e della Provincia di Arezzo che, stando a quanto riporta la locandina, avrebbero concesso il patrocinio. In più parteciperebbero altre tre associazioni: "Panther Club" di Cortona, associazione di amatori dei mezzi ex militari, "Argyllis Romagna Group" il gruppo di rievocazione storica "Ultimo Fronte 1945".

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La presenza di quest'ultimo, in particolare, sarebbe fonte di imbarazzi in una terra che, nella notte tra il 10 e l'11 1944, fu teatro di un eccidio nazifascista in cui persero la vita 14 persone. Nel sito dell'associazione infatti si legge: "Il gruppo Ultimo Fronte 1945 ricostruisce reparti combattenti la Seconda Guerra Mondiale, delle Forze Armate Tedesche: la Leibstandarte SS Adolf Hitler, unità di punta delle Waffen-SS (SS combattenti); le truppe della Heer, la forza armata di terra della Wehrmacht e più precisamente il reparto alpino dei Gebirsjager; le truppe Fallschirmjäger della Luftwaffe, i paracadutisti nelle forze armate tedesche. L’associazione culturale partecipa a Manifestazioni di Rievocazione Storica organizzate fuori e dentro i confini nazionali".

Insomma, la presenza di persone con divise da SS nei giorni dell'anniversario della strage potrebbe far divampare polemiche, più o meno come avvenuto qualche anno fa a Cascina.

L'interessamento della Digos

Del caso si è addirittura interessata la Digos di Arezzo (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali della Polizia di Stato), chiedendo notizie sia ai vertici dell'amministrazione comunale di Castiglion Fibocchi che di quella provinciale di Arezzo. In entrambi i casi, però, la risposta sarebbe stata identica: "Il patrocinio non è stato concesso". La Digos tuttavia approfondirà con gli organizzatori di quale natura sia la manifestazione, non avendo ricevuto comunicazione dell'evento che, oltretutto, dovrebbe comprendere "picchetti militari".

Il sindaco Ermini: "Nessun patrocinio"

Interpellato, il sindaco di Castiglioon Fibocchi Marco Ermini spiega che quella locandina non è stata autorizzata. "Abbiamo ricevuto la richiesta di patrocinio per l'evento, ma il Comune non l'ha concesso. E, avendo parlato con la presidente della Provincia, non mi risulta nemmeno che ci sia il patrocinio dell'amministrazione provinciale di Arezzo. Purtroppo l'associazione castiglionese 'Fronte italiano 1945' ha diffuso la locandina senza autorizzazione. Se concederemo il patrocinio? Al momento assolutamente no, non conosciamo le altre associazioni partecipanti che non sono del territorio che, in alcuni casi, mi dicono siano discutibili. Faremo, come Comune, la commemorazione dell'eccidio della Fontaccia, ma non nella circostanza della locandina".

L'intervento del Pd

Sul caso sono intervenuti anche Vincenzo Ceccarelli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, e Lucia De Robertis, consigliera regionale Pd: "Apprendiamo con piacere che né il Comune di Castiglion Fibocchi né la Provincia di Arezzo hanno concesso il patrocinio alla 'rievocazione storica' dell' associazione Fronte Italiano 1945 in occasione della commemorazione della strage della Fontaccia. Ci auguriamo che i due enti perseguano legalmente l'abuso fatto dall'associazione. Senza alcuna azione legale, infatti, la memoria di quel brutale eccidio sarebbe di fatti vergognosamente sporcata. Non abbiamo inserito a caso all'unanimità il principio dell'antifascismo, nello Statuto della Regione. Una scelta da cui gli enti locali della Regione non possono sottrarsi".

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