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Disservizi sul trasporto ferroviario, le sigle sindacali chiedono maggiore attenzione e progettazione

Disagi sulla linea Sinalunga-Stia, le segreterie confederali di Arezzo: "Mobilità pubblica territoriale da migliorare"

Riceviamo e pubblichiamo.

"Le segreterie confederali territoriali di Arezzo, a seguito delle denunce di disservizi rivendicate dagli stessi cittadini ed utenti delle vallate interessate riguardanti i disagi nel servizio di trasporto ferroviario nella linea Sinalunga Stia, sono a condividere pubblicamente preoccupazioni ed a esternare le proprie posizioni rispetto a questo imprescindibile servizio.

Lfi rappresenta un patrimonio per il nostro territorio e come tale deve essere obbligatoriamente valorizzato in termini di offerta e di capacità ricettiva rispetto alle domande delle vallate. Soprattutto il rapporto che ad oggi lega Lfi a Tiemme Spa per i servizi sostituitivi treno debba essere in qualche modo potenziato garantendo una piu proficua e puntuale risposta ai servizi quotidiani. Auspichiamo che gli episodi di disservizio succeduti nel caso di Monte San Savino, Santa Mama, Arezzo ove numerosi utenti non hanno potuto usufruire del servizio di trasporto possano rimanere casi sporadici e non ripetibili.

Ci segnalano difficoltà anche nella gestione dei servizi estivi entrati in vigore dall'11 giugno scorso. Ricordiamo che Lfi è detenuta in quote maggioritarie dai 20 Comuni della Valdichiana, Casentino, Arezzo e dalla stessa Provincia quali dovrebbero preoccuparsi oltre che dei dividendi di bilancio di fine anno, anche delle effettive esigenze di un trasporto ferroviario che in alcune aeree è imprescindibile ed unico mezzo di trasporto per studenti, lavoratori, cittadini intercettando e promuovendo il crescente turismo nelle vallate suindicate.

Una riflessione sugli inevitabili potenziamenti richiesti la domenica e nei festivi nei quali il servizio è stato ridimensionato azzerandone inspiegabilmente l'offerta. Per Cgil Cisl e Uil è oggi prioritario aprire un confronto su questo argomento anche in relazione alla progettazione e programmazione nell'utilizzo delle risorse del Pnrr allargando la discussione alle Istituzioni interessate.

In particolar modo per integrare le nostre richieste sul tema “aree interne”, per calibrare un sistema di rete di trasporto pubblico funzionale ai lavoratori pensionati e cittadini al fine di garantire accessibilità ai servizi svolti su tutti i campi, sia sanitario assistenziale che turistico. In più rivendichiamo la necessità di una mobilità pubblica territoriale da strutturare e migliorare con lo scopo di agevolare lo sviluppo e il potenziamento della promozione turistica e del territorio, volta alla valorizzazione delle produzioni locali e alla conoscenza delle attuali offerte e capace di creare altre quali occasioni di crescita delle economie delle vallate.

Di questo e di altri temi le confederazioni sono disponibili ad un dialogo con aziende ed enti locali per condividere strategie di sviluppo e rafforzamento della presenza di Lfi sul territorio aretino".

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