"Da fine gennaio la distribuzione del vaccino a tutti i toscani". Il discorso di Natale di Giani

Il presidente della giunta regionale: "Il sistema sanitario della Toscana ha retto, nonostante le previsioni. Ritorno a scuola? Sì, ma con più autobus per limitare il contagio. Ora due settimane di limitazioni, per il bene di tutti"

 

Il vaccino anti Covid, il ritorno a scuola, le limitazioni per la pandemia. Nel discorso di ieri sera in diretta facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha toccato vari argomenti. 

"Abbiamo vissuto momenti molto delicati. Sono entrato in carica l'8 ottobre e ho visto crescere rapidamente la curva dei contagi - dice il presidente della giunta -. Potevamo arrivare a 3.500-4000 malati che necessitavano di ricovero, dicevano gli esperti, e al massimo potevamo ospitarne 3.000. E invece siamo arrivati, durante il picco della seconda ondata, a 2.200 pazienti Covid negli ospedali della Toscana. Oggi, addirittura, i ricoveri per coronavirus sono meno della metà, circa mille".

E Giani aggiunge: "Abbiamo pensato che questa pandemia potesse travolgerci, invece non è stato così. Il sistema ospedaliero ha retto grazie a tutti i medici, infermieri e operatori e grazie all'impegno di tutti. Oggi abbiamo anche 500 posti disponibili in più".

Il governatore pone poi l'attenzione sul "grande lavoro di chi ha fatto il tracciamento, che ha visto circa 500 persone impegnate per isolare i casi e i contatti stretti: è stato fatto un gran lavoro e oggi la Toscana è una delle Regioni più virtuose sul fronte coronavirus".

Uno sguardo poi al ritorno a scuola e al lavoro di gennaio. "Si tornerà al lavoro e a scuola. Nelle superiori, per la prima settimana, gli studenti potranno fare 50% di didattica in presenza e 50% a distanza. Per evitare occasioni di contagio ci impegneremo a mettere a disposizione un maggior numero di mezzi, anche bus turistici".

Un passaggio d'obbligo è sui vaccini. "Il 27 dicembre sarà una data simbolica, è il giorno scelto per somministrare i primi vaccini. Sarà distribuito in 13 ospedali in Toscana (tra cui Arezzo, nda). Saranno più di 600 i toscani che saranno vaccinati. Dai primi di gennaio toccherà al resto di medici, operatori sanitari e pazienti Rsa. E poi da fine di gennaio il vaccino anti Covid sarà esteso a tutti i toscani".

Un pensiero, inoltre, a questo Natale diverso, con le limitazioni che vivremo in questi 14 giorni. "E' evidente che sarà un altro sacrificio. Ma è necessario per mantenere la salute pubblica. E' in gioco la vita, come testimoniano i numeri sui decessi". 

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